EUROPEI – Grecia schiaffeggiata, gioia Merkel. E oggi Francia o Spagna purchè se magna…
Inizia a delinearsi il quadro delle grandi d'Europa. Dopo i primi due quarti di finale il primo dato che spicca è che le "cenerentole" sono andate a casa, abbattute dai colpi delle corazzate portoghesi e tedesche. Prima ci ha pensato il fenomeno del Real Madrid, Cristiano Ronaldo, che da solo ha rispedito in Repubblica Ceca la truppa di Bilek, ieri è stata la volta dei ragazzi terribili di Low, che hanno dominato in lungo e in largo una raccapricciante Grecia. Quattro a due il finale, e il passivo poteva anche essere più largo. Troppo divario tra le due squadre, tanto quanto quello esistente in campo economico, finanziario, politico tra le due nazioni.
In tribuna c'era anche la cancelliera tedesca Angela Merkel che probabilmente avrà gioito da matti nel vedere i suoi governati infliggere una lezione di calcio agli ellenici. Samaras, neo premier greco, accanito sostenitore dell'Euro e in buoni rapporti con la Merkel, non era allo stadio in quanto ricoverato per un intervento agli occhi. Non ha potuto vedere, per sua fortuna, la debacle dei suoi, schiaffeggiati da Lahm, Khedira, Klose e Reus. Piccola nota di sarcasmo: la Grecia aveva pareggiato, portandosi sull'1 a 1, con un gol pensate un pò, di Samaras, giocatore dal tasso tecnico e dall'eleganza pari a quello di un gorilla. Di Salpingidis il gol del 4 a 2 finale. Va bene così, il calcio ha vinto. La Germania fa spettacolo, gioca bene, fa spellare le mani. Ed è la favorita per la vittoria finale.
Oggi ci attende una partita che promette fuochi d'artificio: i campioni in carica della Spagna affrontano la nuova Francia di Laurent Blanc. Le ultime notizie dal ritiro spagnolo parlano di Del Bosque intenzionato a rinunciare nuovamente a Torres per far spazio davanti a Fabregas, schierato nell'inedito ruolo di unica punta. Vedremo, a nostro giudizio Torres serve a questa squadra, eccome se serve. Per il resto tutto confermato, con Xavi, Iniesta e Silva dietro Fabregas e Busquets e Xabi Alonso davanti alla difesa a 4. Blanc replica col consueto 4-2-3-1, schierando Cabaye, M'vila e Malouda in mezzo e l'attacco sulla carta più forte del torneo, Nasri e Ribery a sostegno di Benzema. Le sorprese sono dietro l'angolo. Basta attendere.
