EUROPEI – Germania vs Italia, le pagelle: SuperGigi, SuperMario… SuperItalia!

Anche la Germania di Low si inchina a sua maestà Italia. Una prestazione superba da parte degli azzurri che impartiscono agli storici rivali teutonici una lezione di gioco e carattere, imponendosi per 2 a 1. La storia si ripete, con la nazionale di Prandelli che riesce per la terza volta a sbarazzarsi in semifinale dei tedeschi. Il simbolo dell'ennesima grande notte azzurra è SuperMario Balotelli, autore di una doppietta pregevolissima; il rigore, realizzato da Ozil nel finale, serve soltanto per aggiornare le statistiche, ma non cambia l'inerzia del match. Domenica a Kiev per chiudere come avevamo cominciato: finale dal sapore latino tra Italia e Spagna.

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LE PAGELLE

ITALIA

Buffon 7 – Inizio da incubo, salvato da Pirlo sulla linea dopo il tocco sottomisura di Hummels, uscita pasticciata con rischio autogol. Sembra il preludio ad una serata no, ed invece il numero uno dei numeri uno vola come un acrobata per sventare la bordata di Khedira e mette le mani sulla punizione chirurgica di Reus. CAPITANO VERO.

Balzaretti 6.5 – Che a destra non si trovi a proprio agio lo si capisce dal numero di discese a scartamento ridotto, ma neutralizzare Podolski, Lahm e chiunque passi da quelle parti non è gioco da ragazzi. Si conferma elemento prezioso e gran corridore. CUORE D'ORO.

Barzagli 6.5 – A nozze contro un gigante come Gomez a cui rapina il pallone sempre con grande maestria, deve concedere qualcosina alla rapidità di Klose. Ma di fondo è un grande difensore e guida con autorità tutto il pacchetto. BLACK MACIGNO.

Bonucci 7 – Chi l'avrebbe mai detto! La fotografia del suo incontro è quando a cavallo del quarto d'ora nella ripresa compie in scivolata un recupero prodigioso su Klose, lanciato a rete. Prestazione sontuosa, in cui non concede nemmeno le briciole. BRAVEHEART.

Chiellini 6.5 – Si vede che non è al meglio, stringe i denti e lotta con grande dedizione. Gara sicuramente più che sufficiente, forse poteva sfruttare con più intraprendenza lo spazio in corsia mancina. Muscoli e centimetri irrinunciabili nei mischioni finali. SERGENTE.

Marchisio 6.5 – Primo tempo in cui non brilla, pur dannandosi come al solito; nella ripresa diviene padrone della situazione e si propone con le sue incursioni, ormai un pericolo per qualsiasi retroguardia. Generosità fuori dal comune. “CLONATELO.

Pirlo 7 – Quasi noioso nello splendore delle sue geometrie, che personalità ad uscire palla al piede contro i mammasantissima della mediana tedesca; quei tocchetti a mandar fuori tempo gli avversari sono uno spasso (per noi!), i suoi lanci materiale per la Nasa. AEROSPAZIALE.

De Rossi 7 – Nel vecchio West sarebbe stato senza dubbio uno sceriffo: detta legge, non lascia scampo a chi transita nella sua zona, recupera una quantità industriale di palloni e si mantiene sempre lucido nella gestione. Siamo al cospetto, forse, del De Rossi più completo e continuo mai visto. MURAGLIA.

Montolivo 7 – Se Prandelli l'ha scelto per due gare, consecutive, così importanti deve esserci più di un motivo; colpisce per il grande agonismo, giocate sempre di ottima qualità, illuminante con quell'assist che spiana a Balo la strada per il 2 a 0. VAN GOGH.

Thiago Motta 6 – Fa rifiatare Montolivo e va a far legna in mezzo al campo per tenere a bada la possibile reazione della Germania nel finale. Si conferma un abitudinario del cartellino, ma fa il suo senza demeritare. GIALLO D'ORDINANZA.

Cassano 7 – Eccolo, è arrivato Fantantonio. Subito in partita, delizia Varsavia con dribbling e assist morbido per il vantaggio azzurro, poi decide di vestire i panni dell'incubo di Boateng. Non lo prende mai, e lui, il genietto di Bari vecchia, continua a dispensare palloni invitanti ai compagni fin quando ha birra nelle gambe. LAMPADA DI ALADINO.

Diamanti 6 – Buone iniziative alternate a qualche errore di precisione nell'ultimo passaggio. Se fosse entrato quel tiro da metà campo avrebbe scritto il suo nome nella storia del calcio. Resta il giocatore di cui Prandelli sembra fidarsi di più dopo gli intoccabili. ARMA A SORPRESA.

Balotelli 8 – Dopo un Europeo in cui sono state più le critiche che gli apprezzamenti, Mario decide di diventare Super, incenerendo per due volte il gigantesco Neuer e scherzando ripetutamente con i centrali teutonici. Non si fa pregare nel dare una mano ai compagni inseguendo gli avversari, esce addirittura arrabbiato col c.t. al momento del cambio. Scusate il ritardo, vorrebbe urlare al cielo polacco. HOMBRE DEL PARTIDO.

Di Natale 6 – Venti minuti con un paio di opportunità per chiudere la gara, entrare al posto dell'eroe di giornata non deve essere semplice, ma Totò prova comunque ad incidere. EVERGREEN.

Prandelli 8 – E' la sua Italia, è il suo Europeo, è uno dei grandi eroi di questa spedizione: ha avuto il merito di compattare un ambiente scosso, a ragione o a torto non si sa, da tanti troppi argomenti extra-calcistici. Un'idea di calcio chiara e propositiva, una superiorità di fatto rispetto ad avversari più quotati alla vigilia. Vuole chiudere gli occhi e sognare, noi con te mister. CONDOTTIERO.

GERMANIA (4-2-3-1): Neuer 5.5, Boateng 5 (Muller dal 26' st 5.5), Hummels 5.5, Badstuber 5.5, Lahm 6 , Khedira 6, Schweinsteiger 5.5, Kroos 6, Ozil 5.5, Podolski 5 (Reus dal 1' st 6), Gomez 5 (Klose dal 1' st 6). All. Low 5.5.

Luigi ALEMANNO
Giornalista pubblicista dal 2011, vicedirettore di SalentoSport.net. Responsabile della redazione sportiva di Teleonda dal 2009 al 2012, corrispondente per Piazzasalento dal Comune di Gallipoli dal 2012 al 2014, responsabile della comunicazione per la S.S.D. Gallipoli Football 1909 Srl dal 2012 al 2015.

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