CRONACA – Miccoli, frasi contro Falcone: arriva il deferimento alla Disciplinare
Fabrizio Miccoli è stato deferito ieri alla Disciplinare per via delle incaute e offensive affermazioni alla memoria del giudice Giovanni Falcone, a lui attribuite dalle intercettazioni che hanno registrato il calciatore del Lecce (all’epoca dei fatti in forza al Palermo) mentre si dava appuntamento al telefono col suo amico Marco Lauricella, figlio del boss della malavita Antonino Lauricella (LEGGI QUI).
A Miccoli si imputa la violazione dell’articolo 1 del Codice di Giustizia sportiva “”per avere violato i doveri di lealtà, probità e correttezza, offendendo la memoria del giudice Giovanni Falcone, pronunciando la frase, poi riportata da vari quotidiani, ‘quel fango di Falcone'”. Deferito anche il Palermo, sua ex società, per responsabilità oggettiva. Col medesimo atto, la procura federale ha archiviato il procedimento relativo all’uso di “schede telefoniche intestate ad altri soggetti”, in quanto non risultano essere emerse fattispecie di rilievo disciplinare.
Miccoli, che risulta indagato dalla procura di Palermo per estorsione e accesso abusivo a sistema informatico, fece pubblica ammenda pochi giorni dopo quel 22 giugno 2013, quando le intercettazioni furono rese pubbliche da alcuni organi di stampa (LEGGI QUI).
