BRINDISI – Napolitano: “Tante le novità, vi spiego il nostro progetto…”

napolitano Maria Raffaella

Giovane, determinata e con le idee decisamente molto chiare. Questo il profilo di Maria Raffaella Napolitano, presidente della neonata società Brindisi Soccer, che ha raccontato il progetto, le novità ed i programmi del sodalizio biancazzurro in questa lunga intervista esclusiva.

Presidente, una società nata da poco ma molto ambiziosa nei programmi. Ci racconta brevemente la genesi del progetto Brindisi Soccer? “Come abbiamo avuto modo di spiegare al workshop che si è tenuto a Brindisi in data 12 giugno 2016, il nostro è un progetto nuovo e diverso, ma sicuramente adeguato ai tempi, poiché tiene conto anche delle dinamiche comunicative e di sistema, che il calcio dovrà affrontare, se vuole resistere come progetto complessivo in Italia. Ad esempio, uno degli aspetti di novità assoluta per società operanti in queste categorie, riguarda l’adozione di un modello Mogc conforme al Decreto legislativo 231/01 e s.m.i. Mi lascia molto perplessa il fatto che la notizia inerente l’adozione di questo modello sia passata completamente inosservata, anche da parte della stampa. Si parla tanto di legalità e poi quando si mette in campo un progetto ambizioso, unico in Italia per specifica categoria, nessuno ne parla, salvo poi lamentarsi di quanto è accaduto in passato, del calcio scommesse, dei fallimenti e di altro. Questo aspetto è decisamente un controsenso. L’altro aspetto riguarda l’adozione di un protocollo specifico denominato Sg Quality Soccer 2016: si tratta di un controllo di processo che viene applicato alle società calcistiche per poter osservare l’efficienza ed efficacia della loro gestione aziendale. Da parte della società ci deve essere in un primo momento l’adesione al contratto del protocollo e successivamente l’attuazione. Tutto il protocollo è basato su tre cardini fondamentali: il controllo di processo; la valutazione del rischio aziendale (risk based) e la legalità delle azioni compiute dall’azienda. Queste tre priorità poi devono essere costantemente integrate tra di loro mediante un continuo e costante controllo di gestione”.

Sono stati giorni di polemica, in particolare per alcune dichiarazioni del presidente della Figc Puglia Vito Tisci. Qual è la situazione allo stato attuale? “Innanzitutto ritengo che le presunte parole del presidente della Figc Puglia riportate su una testata territoriale non abbiano sicuramente smorzato il mio entusiasmo, che è basato su aspetti gestionali da me affidati a manager e dirigenti di fiducia che seguono tutti gli aspetti societari. Ritengo che possano aver creato qualche malumore tra i tifosi brindisini a dimostrazione di come il progetto sia difficile ed ambizioso. Personalmente penso che, dal punto di vista giornalistico sia stata utilizzata una tecnica abbastanza nota, relativa ad una cosiddetta intervista discorsiva, al fine di evitare la possibilità di smentita ma nel contempo utilizzare un titolone. Probabilmente qualcuno e, non sicuramente la Brindisi Soccer, non si rende conto che attivare certe dinamiche in una città calcisticamente ferita come Brindisi, può essere decisamente pericoloso. E’ del tutto evidente che unitamente ai dirigenti della società abbiamo riflettuto su quanto è accaduto nell’ultimo mese, percependo una sottile ed evidente ostilità da parte di alcuni soggetti che hanno interesse a boicottare questo progetto. Non a caso, nel comunicato stampa del 10 giugno 2016, la società ha detto chiaramente cosa pensa di quanto è accaduto. A buon intenditore poche parole. La situazione Brindisi Soccer è molto semplice. Come già confermato in una intervista ad una televisione locale da parte di un nostro dirigente, Ercole Saponaro, la società richiederà alla Figc l’ammissione al campionato della massima categoria regionale disponibile, il tutto avendo effettuato le dovute valutazioni tecniche, regolamentari e legali, ed anche a seguito di colloqui che qualcuno parrebbe disconoscere. Verba volant scripta manent. Le comunicazioni inviate a mezzo di posta certificata non possono essere disconosciute”. 

Sente di poter tranquillizzare i tifosi del Brindisi sul fatto che la squadra, nella prossima stagione, ripartirà dalla Promozione? “Ribadisco quanto indicato nelle risposte precedenti. La Brindisi Soccer punta all’iscrizione alla massima categoria regionale possibile, che ovviamente non è la Promozione. Ma è del tutto chiaro che, trattandosi di un progetto a lungo termine, la società ha valutato l’opportunità di partire anche dalla categoria Promozione, parlando di questo con il mister Rufini, i vari atleti già contattati ed incontrati, unitamente a quelli che saranno contattati. La struttura atleti configurata da Mister Rufini per la prima squadra non è da Promozione, ma da categorie superiori, visti alcuni nomi di atleti che voi addetti ai lavori conoscete benissimo. Ma qui, vorrei togliermi un sassolino dalla scarpa. Se qualche soggetto aveva interessi a proporre l’acquisto di un titolo sportivo alla nostra società, avrebbe dovuto contattarci direttamente, evitando di far pervenire messaggi equivoci, criptici e non sempre facilmente interpretabili. La situazione economica del calcio in queste categorie è ben nota a tutti e per questo noi proponiamo un modello di gestione sportiva diverso. Molte persone danno per scontate tante cose e tanti vecchi modelli comportamentali, ma noi, gli investimenti li abbiamo già fatti e non a parole. Comunque io e i dirigenti della Brindisi Soccer possiamo garantire il massimo risultato, ovviamente, per quanto di nostra competenza, nel rispetto delle regole e dei regolamenti, oltrechè del buonsenso, poichè la nostra società sta dimostrando di voler approntare un progetto per Brindisi. Il resto dipende dalle istituzioni e dall’attività di quest’ultime, dove dico chiaramente che i progetti debbono essere sostenuti non a parole ma con i fatti concreti”.

Avete, per tempo, ufficializzato gran parte dello staff tecnico e dirigenziale, sintomo di grande chiarezza e determinazione. Perché la scelta è ricaduta su mister Rufini? Quali saranno gli obiettivi? “Possiamo chiaramente sostenere che, in questa fase, siamo stati addirittura criticati per aver annunciato in anticipo la struttura tecnica, e questo aspetto, tenuto conto delle critiche strumentali e interessate, risulta particolarmente divertente. E’ del tutto evidente che aver annunciato per tempo lo staff tecnico pone due vantaggi indiscutibili: il primo consente all’allenatore di operare secondo le chiare linee direttrici fissate dalla società, anche in ambito economico; il secondo aspetto fa comprendere come il nostro progetto non sia semplicemente un progetto sulla carta, ma si basi su reali prospettive future. La scelta è ricaduta su mister Rufini dopo aver dialogato con vari tecnici perché lo stesso ha dimostrato indubbia competenza, ma si è reso completamente disponibile a sposare il progetto Brindisi Soccer in tutte le sue direttrici e non solo dal punto di vista tecnico. Per la nostra società la competenza è un pre-requisito e non un requisito. I requisiti specifici si costruiscono secondo un modello di lavoro diverso ed integrato. Quanto sta accadendo nel mondo del calcio ad alti livelli era stato già preannunciato dai nostri dirigenti in vari ambiti e workshop. Il mondo del calcio è realmente cambiato e qualcuno dovrà rendersene conto. Con Mister Rufini e con il supporto di mister Boccuzzi ci si pone l’obbiettivo di arrivare alla prima categoria dei professionisti (Lega Pro) entro 5 o 6 anni, costruendo un modello societario che possa consentire alla Brindisi Soccer di rimanere tra i professionisti, senza stress economici, indipendentemente dal fatto che il Presidente si chiami Maria Raffaella Napolitano o Luigi Alemanno”.

Ultima battuta sul mercato. Tanti i nomi accostati al Brindisi, alcuni di spessore: quale linea direttrice state seguendo? “Senza voler interferire con le scelte specifiche degli allenatori, la linea direttrice principale prevede che, relativamente alla prima squadra, via sia un numero minimo definito di atleti provenienti dalla categoria Juniores ma di reale valore, affiancati ad atleti di esperienza, i quali debbono accettare i progetti societari e debbono mettersi a disposizione con la specifica competenza, onde favorire una crescita reale dei giovani atleti. La colonna vertebrale della futura squadra, pur nel rispetto dei budget assegnati, dovrà garantire quantità e qualità adeguate a categorie superiori, pur se si dovesse partire dalla Promozione. Questo aspetto è necessario, in quanto mister Rufini, unitamente alla nostra società, sta lavorando ad un progetto che prevede una base triennale. Pertanto la scelta degli atleti, anche per età, dovrà tenere conto di questi aspetti ma, se permette, non le fornisco altre informazioni, che, per ovvi motivi devono rimanere riservate. Segnalo inoltre, che nei giorni 25 e 26 giugno, vi sarà una prima selezione atleti Juniores a Brindisi, che si terrà presso il campo adiacente allo stadio Fanuzzi. Abbiamo ricevuto già molte richieste, ma poiché premiamo il merito e siamo disponibili a valutare gli atleti per quello che rappresentano, per coloro i quali fossero interessati a partecipare alla prima selezione, è possibile inviare una email all’indirizzo info@brindisisoccer.it”.

Luigi ALEMANNO
Giornalista pubblicista dal 2011, vicedirettore di SalentoSport.net. Responsabile della redazione sportiva di Teleonda dal 2009 al 2012, corrispondente per Piazzasalento dal Comune di Gallipoli dal 2012 al 2014, responsabile della comunicazione per la S.S.D. Gallipoli Football 1909 Srl dal 2012 al 2015.

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