BRINDISI – Il bomber pronto a tornare a casa, Scarcella: “Piena disponibilità a sposare la causa…”

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Foto: S. Scarcella

Antonello Venditti lo aveva declinato in musica. Quello del “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano” è un concetto talmente universale da poter essere applicato anche alle storie d’amore calcistiche. Come a quella tra Salvatore Scarcella e la sua Brindisi, visto che la possibilità di rivedere Sasà in maglia biancazzurra sembra essere molto più che una possibilità. Il bianco e l’azzurro non sono più quelli di un tempo, quel Brindisi non esiste più. Le cronache di questi giorni parlano di un nuovo sodalizio, nato per volontà di una cordata d’imprenditori del Nord, che ha dato vita al Brindisi Soccer e riacceso gli entusiasmi e le passioni della città in riva all’Adriatico, troppe volte mortificati. Si preannuncia un’estate molto calda per il calcio brindisino: nell’attesa di sapere da quale categoria partirà la squadra, la società si sta muovendo molto sul mercato, richiamando le attenzioni di calciatori importanti.

E nel valzer dei nomi non poteva non essere protagonista lui, l’invitato al gran ballo delle punte. Solo incontri formali, per ora, tra la neonata società e l’attaccante brindisino, che, però, sembra avere le idee chiare. “Ho sostenuto alcuni colloqui preliminari con la dirigenza a cui ho confermato la piena disponibilità a sposare la causa indipendentemente dalla categoria. L’intesa c’è, anche dal punto di vista economico, bisogna solo mettere nero su bianco. Le sensazioni sono positive: ho avuto la netta impressione di una società seria e ambiziosa, pronta a dare vita a un progetto a lungo termine, che sta già solleticando l’interesse di molti miei colleghi e la curiosità dei tifosi. In città si avverte un grosso fermento. E d’altra parte, la scelta di un allenatore giovane, bravo, ambizioso e già vincente come Danilo Rufini dimostra che la società ha progetti importanti. Il mister non lo conosco personalmente, però mi ha già cercato nella passata stagione e anche in questa ha confermato il suo interesse nei miei confronti. Gli ho parlato telefonicamente, c’è grande sintonia. In questo momento la mia priorità è il Brindisi, ma ciò non toglie che continuo a guardarmi intorno, anche perché le richieste che arrivano dall’Eccellenza sono numerose”.

E se il portone è apertissimo per il Brindisi Soccer, un piccolo pertugio resta per quella che è stata la sua squadra del cuore nelle ultime tre stagioni. “Con l’addio a mister Schipa, credo si sia chiuso un ciclo a Novoli. Abbiamo vissuto tre anni fantastici, ricchi di grandi emozioni, nei quali ho totalizzato sessantacinque reti, che hanno contribuito a scrivere la storia di questa società. A questo punto della mia carriera ho bisogno di nuovi stimoli, ma questo non significa che io abbia chiuso definitivamente con la maglia rossoblù. Nel calcio può succedere di tutto. La cosa certa è che a Novoli ho lasciato un pezzo del mio cuore. Ringrazio tutti per il trattamento meraviglioso che ho ricevuto in questi tre anni”.

Al di là delle dichiarazioni di rito, che pure si portano dietro il loro carico emotivo, il futuro di Salvatore Scarcella appare lontano da Novoli. All’orizzonte si profila la nuova avventura in maglia biancazzurra, che lui sente come una seconda pelle. “La gioia e le motivazioni che derivano dall’indossare la maglia della squadra della propria città non hanno nulla di minimamente paragonabile a tutto il resto. Mi sento molto carico”.

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