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VOLLEY B2/m – Squinzano, a tu per tu con Marco Notarpietro

In questa intervista conosciamo Marco Notarpietro, 32enne di San Vito dei Normanni, ruolo palleggiatore, si definisce pallavolisticamente squinzanese, è alla sua 5a stagione in gialloblu.

Dovendo descrivere la squadra, cosa diresti?

Questa squadra, pur avendo un’età media bassa, ha tanta esperienza alle spalle nella categoria, ma la caratteristica più importante quest'anno è l'unione del gruppo, di tutti e 13, compresi i mister De Vitis e Vannicola. Ecco l'arma in più oltre alle caratteristiche tecniche.

La tifoseria squinzanese è molto calorosa. Cosa rappresenta per il gruppo e per te?

I“nbsp;nostri tifosi sono unici e credo di parlare a nome di tutta la squadra, sono il settimo uomo in campo, quella carica in pi”ugrave; di cui ogni giocatore ha bisogno e ci riteniamo molto fortunati ad averli. Noi e loro lottiamo sempre insieme per vincere. Personalmente aggiungo che con loro ho un rapporto speciale, che non ho mai avuto con altre tifoserie. Insostituibili per me!

Che rapporto hai con i compagni? Dai loro dei consigli?

Essendo un gruppo molto unito, il rapporto con loro non potrebbe essere migliore, un bel gruppo davvero, forse il migliore in cui abbia mai giocato, oltre che il più scaramantico, vedi riti pre e post partita. Si lavora seriamente, si scherza e ci si diverte. Più che dare consigli cerco di spronare i miei compagni, i suggerimenti sono sempre per il bene della squadra, sperando che siano ben accetti.

I difetti e i pregi di Notarpietro in campo?

Pregi? Magari li faccio dire agli altri. Difetti? A volte in campo mi lascio prendere troppo dalla partita e perdo in lucidità.

Come descriveresti le due ultime trasferte con Alessano e Fasano?

Ad Alessano è stata una trasferta dal sapore agrodolce, potevamo fare di più, ma va bene lo stesso, due punti sono stati comunque importanti. A Fasano abbiamo messo in campo quella rabbia che ci è mancata in alcuni momenti ad Alessano, avevamo voglia di riscatto e abbiamo interpretato la partita nel migliore dei modi ed è stata preparata altrettanto bene dai mister. Cuore e grinta non sono di certo mancati.

Cosa vorresti per il futuro della squadra?

Vorrei che la squadra continuasse così, dando sempre il massimo come fatto fino ad ora, con ambizione, ma con tanta umiltà. Solo così non si avranno rimpianti e sarà possibile continuare a sognare…