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VOLLEY B2/m – Squinzano, a tu per tu con Giovanni Asti

In questa intervista conosciamo Giovanni Asti, 19 anni, di Merine di Lizzanello, studente, ruolo palleggiatore, ha giocato nella prima divisione dello Squinzano, e questa è la sua prima stagione nel Parsec 3.26 Squinzano.

Non essendo titolare giochi poco, come vivi ciò?
Ad inizio stagione quando arrivai a Squinzano non conoscevo il mister De Vitis, non avevo idea di quale fosse il suo metodo in allenamento, ma ero molto determinato ad intraprendere il mio cammino con questa squadra. Mi venne assicurato che avrei avuto spazio durante il corso dell'anno e con questa convinzione iniziai gli allenamenti. Nessuno poteva immaginare però che la squadra sarebbe potuta arrivare così in alto, e naturalmente le aspettative sono cresciute di giorno in giorno, impedendo al mister di poter dar spazio a chi magari gioca meno. Io ho sempre una gran voglia di entrare in campo ma so che ho ancora tanto da imparare quindi per ora mi limito a rispondere "presente" quando il mister ha bisogno del mio contributo.

Qual è il tuo rapporto con i compagni e in particolare col primo palleggiatore?
Ho uno splendido rapporto con tutti i miei compagni, e poi quest'anno ho ritrovato due ragazzi che hanno giocato con me nella stagione di prima divisione a Squinzano (Pagano e Ricciardi ). Il feeling tra me e Notarpietro è a dir poco perfetto, sia in campo che fuori, siamo entrambi due ragazzi che amano scherzare, ma durante l'allenamento "si cerca" di esser seri. Marco è sempre pronto a darmi preziosi consigli, che accetto di buon grado e che, finora, hanno dato degli ottimi frutti. In particolare la settimana del suo infortunio, che coincideva con il match col Castellana, mi ha seguito personalmente, cosa che mi ha fatto molto piacere.

Il successo della squadra da cosa nasce?
Sarò ripetitivo, ma il segreto di questa squadra è sicuramente il gruppo e nel gruppo vorrei includere anche i nostri meravigliosi tifosi, nonché grandi amici. Gran parte del merito possiamo darlo sicuramente anche al mister De Vitis e al mister Vannicola che preparano meticolosamente ogni allenamento, e che riescono a far lavorare la squadra in maniera ottimale, anche quando non è al completo.

Da un po' di tempo non giocate al Pala "Fefè De Giorgi". Come vivete questa situazione?
Sicuramente non giocare al Pala Fefè è un punto a nostro svantaggio, perché non tutti i tifosi hanno la possibilità di spostarsi fino a Monteroni o San Pietro Vernotico. Noi continueremo comunque a dare il massimo, anche se non si giocherà più a Squinzano, sperando che chi ne ha la possibilità venga a sostenerci a ogni partita.

Cosa speri per il gruppo e per te stesso?
Il gruppo è molto determinato, e spero che si possa continuare con questa incredibile tabella di marcia che ci vede primi a otto giornate dal termine del campionato. Per il mio futuro, spero di dimostrare ciò che ho appreso durante questa stagione, sinora stupenda, augurandomi di poter un giorno giocare a Squinzano da titolare.