VOLLEY B2/f – Maglie archivia Fari e pensa a Casoli, Macagnano: “Rammarico, ma stagione eccezionale”
Nessuna incertezza, per non avere poi rimorsi di coscienza alla fine di questo rush conclusivo della stagione. A Salerno la Betitaly Maglie non decellera e al termine di un incontro by-night (si è iniziato a giocare alle 21,15), grazie ad un perentorio 3-0 mantiene il passo delle big. Seppur con impegno le ragazze campane non sono mai riuscite a tenere testa alle salentine e sin dalle prime battute si è capito che la serata non avrebbe riservato nessun colpo di scena rispetto a ruoli e valori assegnati dalla classifica.
Le tre frazioni di gioco quindi sono state una logica conseguenza, dimostrando che il sestetto allenato da Solombrino è decisamente in forma dal punto di vista fisico e mentale. I parziali segnalano una prestazione senza sbavature (15-5-11), con il pubblico presente a deliziarsi con le giocate di fino delle ragazze magliesi, definite dagli addetti ai lavori presenti sugli spalti ““squadra bella e tosta” quasi meglio di Gricignano, Livi Potenza e Caserta viste all’opera sullo stesso campo. Forza, capacità, tecnica ne hanno suggellato una performance perfetta, soprattutto nei meccanismi difensivi ed il quarto posto in classifica è quanto mai meritato. Si scendeva in campo con l’assetto tattico delle ultime settimane, che a guardar bene, per un beffardo gioco del destino, si ritrova orfano delle due attaccanti ingaggiate nella scorsa estate per dare la marcia in più al sestetto. Una per infortunio: Ilaria Barbaro, già operatasi al ginocchio, giovane talentuosa di cui si sente la mancanza. L’altra per scelta tecnica : Rosa Hechavarria, che in quanto “over” finiva ancora in tribuna per dar spazio al libero Titti Romano.
Come non farsi tentare dal pensiero che se si fosse potuto far leva su entrambe, come sarebbe stato lecito attendersi all’inizio, forse non si sarebbe concesso tanto terreno alla concorrenza in zona play-off. Ingoiati i bocconi amari, nella vecchia palestra di Salerno i dirigenti magliesi però hanno potuto offrire con orgoglio le prelibatezze di casa rossoblu. A cominciare dalla magica regia sottorete di Mara Di Martile, della quale si beavano Daniela Stabile, a tratti incontenibile sia in attacco che in battuta, con sequenze da capogiro e la forte Alessandra Labate, lussuosa centrale degna di ben altre categorie, ormai in forma invidiabile dopo la faticosa ma efficace riabilitazione affrontata al fianco del puntiglioso fisioterapista Francesco Ciardo.
Sarebbe ingrato però non riconoscere ad ognuna delle atlete mandate in campo dal trainer il giusto riconoscimento per aver svolto con diligenza i compiti affidati. “Non sono un ipocrita e quindi davanti a prestazioni sostanziose come quelle di Salerno vi confesso che mi dispiace un po’ per quei dannati due punti che ci separano dalla zona play-off – ammette con sincerità il presidente Gigi Macagnano – Sentirsi dire che per quanto offerto in campo siamo la squadra più bella ammirata dai tifosi ospiti, accresce poi il rammarico. Poi torno alla realtà e penso invece che al nostro primo anno in serie B stiamo realizzando una stagione eccezionale, che nessuno avrebbe potuto immaginare. Dobbiamo solo far tesoro dell’esperienza che si sta per concludere e delle cose che potevamo far meglio, e quindi costruire le basi per consolidare il prestigio acquisito e i risultati ottenuti. Siamo abituati a migliorarci facendo leva sull'impegno e sulla concretezza dei dirigenti, accompagnate dalla professionalità e competenza del tecnico Solombrino. Su questa strada vorremmo continuare a far bene e divertirci, senza presunzione. Ad ogni buon conto – conclude il Presidente – sino all’ultima partita dovremo restare concentratissimi e spingere al massimo, senza mai arrenderci. Chissà, la fortuna potrebbe volersi riscattare con noi”.
Insomma un weekend da leccarsi i baffi, in vista della prossima difficile gara interna di sabato 21 aprile (ore 19,00), nella quale lo spartito sarà senza dubbio più impegnativo al cospetto del forte Casoli, tiratosi da tempo fuori dalle secche della bassa classifica grazie ad un organico vigorosamente rinforzato. Gara da non perdere, quindi, al Palabetitaly, dove ci si prepara per non far mancare ad Apa Greco e compagne il solito, incessante, incoraggiamento.
