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VOLLEY B1/m – Ugento ha vita facile contro una giovane Reggio

Da Reggio, città che ha in comune con Ugento la medesima matrice storica, essendo entrambe di origine messapica, l’Ugento torna con in tasca il massimo punteggio, imponendosi nettamente sulla giovane formazione di casa (7-25;10-25;12-25). Una gara povera di contenuti tecnici, ma che ha richiamato alla mente la antica rivalità esistente tra queste due città, allorquando Reggio e Ugento, due autonomi e fiorenti centri della Magna Grecia tra di loro amici, divennero in seguito antagonisti, poiché Reggio scelse di allearsi con Roma, mentre Ugento con Annibale, nemico storico dei Romani.

Una rivalità che nel tempo si è trasferita in ambito sportivo, dove entrambe le città vantano una gloriosa tradizione pallavolistica. Risalgono agli anni 80, infatti, i mitici scontri disputati nel massimo campionato di serie A tra la Ionica Agrumi di Reggio e i Falchi, all’epoca sponsorizzati dal Victor Village. Un coacervo di ricordi capace ancora oggi di suscitare forti emozioni nell’ambiente del ugentino, che conta, al suo attivo, un numero maggiore di vittorie, lievitato con il successo di sabato. Ancora una volta, quindi, lo Zeus di Ugento prevale sui bronzi di Riace.

Una metafora che nasce spontanea e che dà il senso di come, nello sport, una squadra sia l’espressione più immediata e diretta del contesto storico e culturale del territorio, divenendone formidabile strumento di promozione. E c’è da dire che, sotto tale profilo, l’Ugento ha vinto due volte: in campo, ma anche fuori, grazie alla presenza composta e calorosa del gruppo ultras “Terrone Salentino”, che ha colorato di giallorosso il Pala Botteghelle, portando una straordinaria nota di folclore, molto apprezzata dal pubblico presente. Insomma, sullo stretto, è stata scritta un’altra indimenticabile pagina di storia tra queste due realtà, che ha reso senz’altro onore alla immagine della nostra meravigliosa città.

Con la loro presenza a Reggio, infine, i tifosi hanno consolidato l’inscindibile rapporto che li lega alle sorti dei Falchi, dimostrando di essere un validissimo ed imprescindibile supporto per il raggiungimento di ogni traguardo. Quanto alla gara, è indubbio che coach Cavalera non si aspettava particolari indicazioni sul piano tecnico-tattico dall’incontro, stante la evidente differenza di valori in campo. Come l’esperienza insegna, infatti, in tali circostanze il rischio è quello di prendere sottogamba la partita, diventando inconsapevolmente avversari di sé stessi. Un pericolo che è stato ampiamente scongiurato dai Falchi, grazie ad una condotta di gara impeccabile, che non ha concesso nulla alla giovane squadra avversaria.

Insomma, la partita è stata affrontata in una condizione psico-fisica ottimale, frutto sia di un lavoro settimanale improntato a mantenere alto il livello di concentrazione; sia di un ineccepibile contegno professionale dimostrato dagli atleti, i quali nella mattinata dil sabato hanno rinunciato alla (straordinaria) veduta panoramica godibile dal lungomare di Reggio (considerato uno dei più belli e suggestivi lungomari d’Italia) per studiare al meglio, con l’ ausilio del video, le caratteristiche tecniche dell’avversario, stante la inconciliabilità delle due cose. Non c’è dubbio che anche la sistemazione della squadra nell’eccellente complesso ricettivo dell’ Hotel Apan di Reggio, non a caso scelto dalla Reggina calcio per i ritiri pre-partita ha contributo senz’altro a smaltire immediatamente i disagi del viaggio, favorendo la presenza di un clima ideale di preparazione alla gara (in proposito, è doveroso ringraziare l’Hotel Apan per la qualità del servizio, la cortesia e disponibilità del titolare e di tutti i dipendenti).

In definitiva, si può dire che, anche sotto tale profilo, il bilancio può ritenersi soddisfacente, essendo evidenti i progressi compiuti dalla squadra sul piano della mentalità, come si è avuto modo di notare anche nella gara contro l’Ortona. Per una matricola come l’Ugento, infatti, è necessario assimilare quanto prima la mentalità giusta, prendendo piena consapevolezza e fiducia nelle proprie qualità. Ciò che consente di poter ottenere la continuità di gioco necessaria per confrontarsi sempre, alla pari, con atleti e squadre che vantano una maggiore militanza nella nuova categoria. Al Pala Botteghelle di Reggio, inoltre, a dare il benvenuto ai Falchi ci ha pensato Vito Rossetti, noto avvocato ugentino, da tempo residente a Gioia Tauro, dove ha sposato una collega del luogo che ivi svolge l’attività di Ufficiale Giudiziario.

Vito, con al seguito i figli Valentina ed Antonio, desiderosi di tifare per la squadra di papà, è giunto puntuale al palazzetto reggino, manifestando tutta la sua immensa gioia per il fatto di poter vedere all’opera la squadra del cuore. A dimostrazione di come il nome dei Falchi continui ad esercitare un fascino irresistibile, riuscendo sempre a ”riscaldare” il cuore di tutti coloro che, per vari motivi, vivono fuori dal paese natio.