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VOLLEY B1/f – Maglie, prestazione maiuscola contro Tremestieri Catania

(di Francesco PAGLIALONGA) – Dimenticare Agrigento e tornare a ruggire. Parola d’ordine in casa magliese. Per la compagine di mister Solombrino altro ostacolo siculo. Tremestieri Catania viene dalla sconfitta contro Primadonna Bari e ha fame di vittorie per resettare le zone paludose della graduatoria. Alle salentine, invece, servono punti pesanti per riabbracciare sogni di gloria. Il coach di casa parte con la formazione tipo per mettere le cose in chiaro fin da subito.

Mazzulla apre i giochi; le isolane, però, si dimostrano concrete e provano a tenere le distanze sul 5-3. Romano non perde morale e morde il 7-6 del sorpasso. Il vantaggio rende esplosivo il braccio destro della Mazzulla che infierisce: 12-8 e pubblico in delirio. Ruberti prova a risvegliare lo spirito delle siciliane pungendo dalla destra e stringendo il 21-20. Solombrino detta fiducia in panca: Mazzulla e Romano recepiscono le direttive e ristabiliscono le distanze. La numero undici rossoblù graffia ancora e accomoda le sue compagne sul primo set. Il ritorno in campo delle catanesi è vulcanico con De Bellis che firma il 3-0.

La Betitaly, però, si dimostra immune alle discese laviche delle etnee: recupero e sorpasso sul 7-4. Lo spirito di sopravvivenza detta coraggio alle ospiti che risalgono pericolosamente la china con la solita Ruberti. La caparbietà di Vincenti e Montenegro, però, fanno eco sottorete: 15-10 e time out per le siciliane. A metà set ,però, De Bellis e Ruberti approfittano del blackout magliese e pareggiano i conti. Un muro poderoso della Mazzulla e un ace di Montenegro riaccendono la luce per il 21-18. Gli ultimi acuti della Coatti, infine, non sfrenano la cattiveria salentina e secondo gioco in cassaforte. Di Martile e compagne provano a chiudere il sipario sulla gara e affondano i colpi: 6-1 con le catanesi in affanno. Le scosse telluriche della fase offensiva di casa continuano sgretolano la roccaforte isolana e Catania alza bandiera bianca sul 25-13. L’eruzione di gioia del Palabetitaly abbraccia le sue leonesse. Il sogno continua.