VOLLEY A2/f – San Vito e la sindrome da quinto set…
(di Carmen VESCO) – Fatale fu il tie break. Se fosse un film lo potremmo intitolare così, ma senza lieto fine. I numeri purtroppo parlano chiaro, due gare, due tie-break, entrambi persi per un soffio. Stiamo parlando della pallavolo femminile di A2 Volley San Vito. La prima delusione è arrivata con la gara inaugurale di questo campionato targato 2012/13, quella contro il Frosinone, la seconda domenica scorsa quando per un soffio Fontanellato, si aggiudica una gara assolutamente combattuta nonostante i pronostici della vigilia. “Stavolta, si recrimina anche per una svista arbitrale, perché perdere in questo modo ti rode davvero tanto – commenta amaramente a fine gara coach Lo Re – perché dopo quella bella rincorsa, che ci ha permesso di rimettere in piedi una gara terribilmente compromessa, potevamo e dovevamo chiudere prima. Se a questo aggiungiamo le sviste arbitrali poi”. È chiarissimo anche senza concludere il carismatico allenatore storico del sodalizio più corposo della pallavolo locale. Ma nonostante tutto si prosegue a denti stretti in vista alla spasmodica ricerca della prima vittoria stagionale.
Le prime due gare della stagione, dunque, si sono concluse con il medesimo risultato, e non possono che spingere a fare delle comparazioni per capire se qualcosa è cambiato tra una gara, quella persa in casa contro il Frosinone, e l’altra, quella persa sul campo del Fontanellato.
E allora, diamo uno sguardo ai numeri, quelli che escono fuori dal tabellino. Se identico è il punteggio (sconfitta al tie-break) e pressoché uguale la durata dei due match (2 ore e 15 minuti il primo, 2 ore e 9 minuti il secondo), è migliorata la percentuale d’attacco: dal 27% si è passati al 30%; la punta singola è sempre del 36% , ma stavolta appartiene alla Nikic e non alla Gomes. Ha incrementato il bottino di punti a muro Anna Caneva (da 4 a 5) e, con lei, tutta la squadra (da 11 a 13). Ed è migliorata pure la ricezione, passata da una positività del 59% al 69% (perfetta dal 38% al 48%), con il “libero” Giorgia Cacciapaglia che, ricevendo la maggior parte dei palloni, ha fatto registrare un 65% di positività (52% le perfette), dati decisamente migliori rispetto alla prima giornata. Due aces in più ma anche 4 battute sbagliate in più: questo il bilancio del servizio. Le biancazzurre, poi, sono risultate complessivamente più fallose: 34 i punti regalati alle avversarie e la domenica precedente erano stati 22.
Sono solo delle cifre, ma sono le stesse che lo staff tecnico, a mente fredda, analizza per cercare di migliorare, domenica dopo domenica, le prestazioni.
La squadra è ritornata al lavoro martedì, coach Lo Re sta preparando il prossimo incontro, quello casalingo contro Ornavasso, una matricola che si è ben rinforzata per affrontare al meglio questo campionato. Una gara dal difficile pronostico.
