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MOTORI – Il “Nardò Technical Center”, un ‘anello’ lungo quarant’anni

Da tutti è conosciuto come “L’anello di Nardò”, in realtà ha un nome ben preciso: si chiama “Nardò Technical Center” ed è la pista circolare che abbraccia parte del vasto territorio di Nardò, creata dalla Fiat il 1° luglio del 1975 come tracciato per testare, in particolare, le velocità di punta delle autovetture da F1 o da produzione.

La pista è lunga ben 12,6 km e si estende su un’area di 700 ettari. Dal 2012 è di proprietà della Porsche.

Il tracciato, come ricordato, fu ideato quarant’anni fa dalla Fiat, in collaborazione con Società Autopiste Sperimentale Nardò. A quei tempi era presente un settore dedicato alle auto e ai camion e una pista per le autovetture. Poi è stata allargata la pista per i camion. A fine anni ’90 il circuito fu ampliato di altri 5.000 mq. Nei primi anni Duemila è stato utilizzato per testare la rumorosità delle autovetture e la loro tenuta in un percorso pieno di curve.

Il Nardò Technical Center è sempre stato conosciuto per le sue severe misure di segretezza. Il record di velocità di punta appartiene ad una Mercedes (C111-IV) che, a fine anni ’70, ha fatto registrare una punta di 403,978 km/h.

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