CICLISMO – Dagli Appennini alle Alpi, per il neretino Rizzo il passo è breve
Non gli era bastato evidentemente chiudere poco meno di due mesi fa in 9 ore e 45’ i 50 km del Trail podistico delle Valli Etrusche, sulle montagne aretine, in compagnia dell’amico Giuseppe Spenga. Il neretino Luigi Rizzo, classe 1955, aveva in serbo evidentemente un’altra storica impresa per impreziosire il suo già incredibile curriculum sportivo: toltosi le scarpe da running, ha inforcato la sua bici ed ha portato a termine domenica scorsa la “Granfondo Stelvio Santini”, storica gara ciclistica su tre percorsi: la lunga, da 150 km; la media, da 138 e la piccola da 60.
Luigi Rizzo ha preso il via nel percorso medio: 138 km, con un dislivello positivo di ben 3053 mt. Oltre 3.000 i partecipanti, solo 2.000 dei quali arrivati in cima allo Stelvio, dopo aver percorso ben 36 tornanti ripidissimi ed in condizioni meteo non idilliache, con gli ultimi 6 km pedalati sotto la pioggia, presto trasformatasi in neve. Rizzo ha chiuso la sua gara in 8 ore e 12’, al 722° posto assoluto, 15° di categoria, precedendo i suoi compagni di avventura Roberto Margiotta (8 ore e 21’, 740° assoluto, 108° cat.) e Marco Cecchini, che però aveva optato per il percorso corto, si fa per dire, di 60 km. Affrontate e superate le prove con le cime “Teglio”, 5 km di salite con pendenza al 15%; “La Motta”, il mitico “Mortirolo”, 12 kilometri di salita con una pendenza al 18% e lo “Stelvio”, naturalmente, raggiunto dopo altri 21 km di salita ed una pendenza al 14%.
Un’impresa , insomma, l’ennesima per questo atleta versatile e tenace, che alterna nella sua preparazione la corsa a piedi al ciclismo, con eccellenti risultati in entrambe le discipline, prediligendo quelle di resistenza o di “endurance” come si preferisce dire oggi. Per avere un’idea di ciò che questo tracciato rappresenta nel mondo podistico, basti pensare che lo Stelvio viene inserito quasi ogni anno in una tappa del Giro d’Italia, dove viene comunemente identificato come la mitica “Cima Coppi”, la quota più alta che si raggiunge in quel giro. A Luigi Rizzo i più sinceri auguri per questa nuova impresa, rivolti dalla sua società di appartenenza, l’Asd Sport Running Portoselvaggio, e da tutta la Nardò sportiva.
