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BOXE – Cordella si tinge d’azzurro. Il baby di Copertino vola in Nazionale

Il Responsabile Tecnico delle nazionali Youth-Junior-Schoolboy, Maurizio Stecca, ha convocato – per il Training Camp Schoolboys-Junior (in programma dal 3 al 10 marzo) – il giovane pugile di Copertino, Nicola Cordella (Categoria Junior, kg 50). Il 14enne atleta salentino, si trova in questi giorni all’interno delle strutture del Centro Tecnico Nazionale di Pugilato a Santa Maria degli Angeli (Assisi). Per le sessioni di allenamento – dirette da Stecca (e dal suo collaboratore Giuseppe Fascetta) – hanno preso parte 20 pugili, di cui 17 Junior (nati nel 1997-98) e tre Schoolboy (1999-00).

Cordella, attualmente vanta un’esperienza sul ring, di 5 match ufficiali (caratterizzati da 4 vittorie ed un pareggio). L’esordio, si è materializzato la scorsa estate a San Cassiano in occasione delle Olimpiadi del Salento; sul ring, lo scorso 11 agosto sono saliti proprio i gemelli Nicola e Damiano: il match (per entrambi) d’esordio si è concluso con un sacrosanto pareggio.

«I gemelli Cordella sono dei ragazzi davvero interessanti – spiega il tecnico della BeBoxe di Copertino, Francesco Stifani Per quanto concerne Nicola, la convocazione in azzurro, è giunta per meritocrazia, in quanto lo scorso 28 ottobre a Rimini, si è laureato Campione Italiano nella categoria Schoolboy, kg 46. Attualmente Cordella, frequenta il primo anno dell’Istituto Tecnico Nautico Statale “Amerigo Vespucci a Gallipoli. È un ragazzo pieno di doti e, per il momento, ha dimostrato di possedere grande carattere e personalità; al contempo anche il fratello Damiano continua a crescere costantemente e questo dato è certificato dal lavoro svolto in fase di allenamento».

I gemelli Cordella, nonostante la giovane età hanno sempre manifestato il desiderio di avvicinarsi al pugilato: «È davvero singolare la storia di Damiano e Nicola – prosegue il tecnico Stifani Entrambi provengono dallo Judo e circa un anno fa, ci siamo incrociati in aereoporto: io ero diretto alla sede nazionale della Federazione Pugilistica Italiana a Roma, mentre loro erano impegnati proprio in una manifestazione di judo. Sapevo che i ragazzi erano di Copertino e notavo che entrambi mi fissavano con gli occhi; mi sono bastati quei pochi secondi per capire che a breve i due fratelli, li avrei rivisti nella mia palestra presente in Via Mogadiscio a Copertino: è così è stato. Successivamente ho dovuto far conoscere il mondo della boxe all’intera famiglia Cordella, perché come spesso accade, si ha una visione distorta del lavoro pugilistico, quando invece, questa disciplina sportiva, è attualmente un contenitore di esperienze, provenienti dai settori sanitari, arbitrali e tecnici, a totale servizio dell’atleta. Infine, per quanto concerne alla convocazione di Nicola Cordella, credo che per un ragazzo della sua età si tratti di un’esperienza entusiasmante, considerato che per oltre una settimana, si ha la possibilità di uscire dal guscio protettivo della famiglia, per vivere una dimensione nuova, insieme ad altri giovani pugili. Per quello che mi riguarda – conclude Stifani – personalmente continuo a sentirlo telefonicamente, per seguirlo, seppur a distanza in questa avventura azzurra».