BASKET A2 – Nel trofeo “Germano Ventura” Brindisi cade contro Caserta
Non le riesce di aggiudicarsi anche il trofeo “Germano Ventura”. Dopo il tripudio di mercoledì scorso in casa nel memorial dedicato a Elio Pentassuglia, l’Enel Basket cade a Lecce contro la Pepsi Caserta per 80 a 86. Si dovrà accontentare di un terzo o quarto posto da giocarsi, nella seconda giornata, ancora una volta con il Barcellona Pozzo di Gotto, sconfitta da un Avellino decisamente superiore (82-60).
Un ottimo allenamento però per i ragazzi di Piero Bucchi che cedono solo sull’over-time. Solito quintetto base per i biancazzurri: Renfroe, Hunter, Ndoja, Callahan e Borovnjak. Collins, Rose, Righetti, Smith e Stipanovic per Sacripanti. Un match equilibrato fin dalle prime battute che si risolve a favore della Pepsi sul fil di sirena, tra due squadre corazzate in difesa e sciolte solo a intermittenza. Per i primi cinque minuti dall’avvio tiene banco la squadra adriatica, per poi vedere la rimonta dei casertani che a 3’ 35” dal termine del tempino raggiungono la parità (12-12) e riservano ai biancazzurri un parziale di 8-0. Il quarto si chiude 12-16.
Alla ripresa del gioco squadre ancora in fase di studio e poco spettacolo. A 8’ 30” si torna a vedere in campo Zerini dopo un lungo stop che lo ha tenuto lontano dai giochi a causa di una distorsione alla caviglia. E questo è il dato più interessante dei minuti iniziali del secondo quarto. I primi due punti arrivano infatti quando il tabellone segna gli 8’17”. A 6’27” un parziale di 8-2 porta la squadra di Sacripanti a raggiungere il massimo vantaggio del +10 (24-14). Poi il time out chiesto da Piero Buchi resetta le menti dei suoi che al rientro in campo hanno tutto un altro piglio e il netto recupero arriva a metà del quarto: Ndoja fa la voce grossa, seguito da Maestrello (strenua la sua difesa per tutto il match) e Callahan che gli fanno eco. Un parziale di 0-18 risveglio del guerriero: capitan Ndoja, autore di 26 punti, fa il grosso nel parzialone di 18-0 riporta il Brindisi in vantaggio 28-35 a meno di un minuto dal termine. Parziale che si interrompe a 14” dal fischio con un libero e un tiro da due della Pepsi 31-35.
Al rientro dall’intervallo lungo Caserta continua la sua rimonta che le consente di raggiungere la parità con Fletcher. Poi ci pensano, Renfroe, Ndoja e Callahan e Ndoja il vantaggio biancazzurro sul +9. E una magia di Maestrello chiude il quarto 46-53. Nell’ultimo quarto c’è più spettacolo. Non ce n’è per nessuno, a ogni punto di Ndoja e compagni, uno Smith, un Collins (il piccolo gigante 13 punti per lui e 4 assist) e anche un Maresca, l’ex di turno, rispondono per le rime. Si gioca punto a punto fino alla fine che arriva sul 71 pari. Si va ai supplementari.
Netto equilibrio anche qui. C’è poco da segnalare è una partita equilibrata sin dall’inizio e così si chiude. È solo un’occasione che fa la differenza: dopo il time out di Brindisi chiamato a 1’07” dalla fine su fallo di Ndoja ai danni di Smith (il top scorer della serata per i casertani con 18 punti), la luce dell’Enel si spegne. Smith mette entrambi i liberi, Ndoja a recupero ci prova da tre ma non riesce e Simoncelli perde una palla importante, e la consegna a Smith che realizza la prima schiacciata, poi la seconda, si è 84-76. Brindisi tenta la rimonta fino alla fine, ma si deve arrendere sull’86 a 80. Peccato per l’Enel che si dovrà accontentare del terzo o quarto posto che si gioca alle 18 di questo pomeriggio.
