BASKET A2 – Brindisi, presentato Wojciechowski: “Credo nel progetto e in Bucchi”
Due metri e quattordici centimetri di carattere. Questa è la prima impressione del giovane Jakub Wojciechowski, già soprannominato “Kuba“. Ventidue anni ma già professionalmente sulla cresta dell’onda tanto da avere il lusso di potersi permettere di scegliere la sua grande occasione. E la sua grande occasione è Brindisi insieme alla quale lavorerà al rush verso la vetta della classifica. Perché la sconfitta di Jesi non ha spento la determinazione per puntare alla promozione diretta. “Sono qui perché Brindisi ha un bel progetto e perché credo in coach Bucchi, sono certo che mi darà spazio. Poi starà a me sapere guadagnare sempre maggior fiducia da parte sua” ha detto il centro italo-polacco prima del suo secondo allenamento in maglia biancazzurra. La numero 18, è quella che vestirà fino alla fine del campionato. Un contratto stipulato con la New Basket Brindisi fino a fine giugno, dopo la risoluzione consensuale di quello che lo legava alla Benetton Treviso, sua squadra di provenienza.
Certo arrivare da un team con un nome così blasonato fa senz’altro clamore e significa tanto in termini di atteggiamento mentale. “Ho incontrato l’Enel nelle passate stagioni e conosco anche il calore della piazza. Nel primo allenamento a porte aperte ho avuto già modo di vedere quanto il pubblico tenga alla squadra. Ho tante aspettative che per ora tengo per me, ma lavorerò sodo per raggiungere gli obiettivi insieme ai miei compagni” ha garantito “Kuba” non volendosi sbilanciare troppo forse per scaramanzia, ma con il sorriso di chi sa il fatto suo e lo vuole dimostrare. Lontano da casa, molto lontano, si cresce in modo precoce e si vede. “Ha una buona scuola alle spalle lo si capisce da come risponde ai giochi. In allenamento studieremo insieme il giusto modo per trarne il meglio. Quello che chiedo alla piazza è di avere pazienza perché al di là delle qualità questo giovane ha bisogno di giocare e verrà fuori” ha detto Bucchi che conosceva già bene il cestista ma che per il suo inserimento negli schemi si riserva di valutarlo testandolo in allenamento.
“E’ un giocatore veloce e agile, capace di coprire due ruoli: da 5 e da 4. Un vantaggio per noi quando le partite diventeranno selvagge e si inizierà ad abbassare i quintetti in cerca di punti per portare a casa il match. In quel momento la sua agilità gli consentirà di marcare giocatori più piccoli sfruttando però la differenza di altezza” ha le idee chiare il tecnico biancazzurro sulle potenzialità di Wojciechowski che non vede affatto relegato sotto le plance. E, infatti, nel primo allenamento lo si è visto dotato di sprint e di un buon gioco di palla fronte a canestro, nonché di un interessante tiro dalla media. Il carattere e la determinazione ci sono, le capacità anche, per vedere dove renderà meglio, se accanto a Borovnjak o al suo posto, c’è solo da attendere il responso del parquet.
Altro responso che tiene col fiato sospeso i biancazzurri sono i tempi di recupero dell’infortunio del capitano. Klaudio Ndoja è stato sottoposto ad altri accertamenti specialistici nella giornata di mercoledì, e si attende di sapere da un luminare di Pavia la natura del problema e l’indirizzo di risoluzione. La speranza è quella di recuperarlo per la Coppa Italia del 3 e 4 marzo, che sarà un importante appuntamento non solo dal punto di vista sportivo ma anche di prestigio. La preoccupazione però c’è ed è innegabilmente forte. La società non fa trapelare ansia e si trincera in un freddo silenzio in merito ai dettagli sulla salute del capitano, né tanto meno parla di nuovi colpi di mercato. Anche se l’apertura di quest’ultimo “stagione natural durante” lascia intravedere infiniti scenari.
Camminando passo dopo passo, come predica la filosofia di Piero Bucchi, però c’è da guardare alla partita di domenica contro Sant’Antimo, ultima in classifica con 12 punti insieme a Forlì (con una in meno), lontana però da quella retrocessione che con tutti i mezzi sta cercando di evitare. Ultimo arrivo in Campania, infatti, è quello del greco Nestoras Kommatos. L’ala a rinforzo della squadra biancorossa si va così ad aggiungere alla guardia americana Troy Bell e all’ala-centro Milivoje Bozovic. Un nuovo corso intrapreso con il cambio alla guida tecnica che pare dare i suoi frutti. Una squadra pericolosa e imprevedibile che ha dato filo da torcere alle grandi, come ha dimostrato in più occasioni nel girone di ritorno, tutt’altro da sottovalutare. Lo ha sottolineato anche più volte il coach biancazzuro stesso: “La classifica è bugiarda, è un’ottima squadra non destinata alla retrocessione. Ora a noi spetta ripartire dalla partita di Veroli”.
