BASKET A1/m – Brindisi in Emilia a caccia di punti play-off
(di Carmen VESCO) – Reggio Emilia – Brindisi parte seconda. In serie A, dove nella decima giornata della Legabasket non solo si incontreranno, oggi dalle ore 18.15, due squadre che si conoscono già tra di loro, ma che hanno imparato a conoscere sufficientemente bene questo nuovo campionato che le ha accolte da quest’anno. Esperienza contro grinta, difesa contro attacco. Così si potrebbe riassumere alla vigilia la partita di domani, almeno nelle previsioni alla luce di quanto visto nella altre nove giornate. Giocatori nuovi della massima serie andranno a trovare una squadra di gente che conosce bene i meccanismi della A e sul piano prettamente tecnico una squadra quella bianco-rossa (non tanto lontano c’è da dire della filosofia biancazzurra fino a oggi) che ha fatto della difesa la sua arma più offensiva, ha concesso infatti al massimo 80 punti ai suoi avversari, tra gare casalinghe e gare lontano dalla mura amiche.
A Brindisi l’arduo compito allora di lavorare sull’attacco e sul contributo di tutti perché Reggio tenterà di limitare i migliori terminali offensivi biancazzurri ai quali toccherà “adeguarsi e coinvolgere i compagni”, e si preannuncia spettacolo, quello messo un po’ da parte per “difendere”, e magari giocarsi un jolly inaspettato nella serata. “Siamo migliorati in difesa che è un aspetto decisivo – ha detto il coach – ma non devo neanche imbrigliare il talento dei miei giocatori. E’ necessario il contributo di tutti, come è accaduto già in altre partite come ad esempio per Viggiano, che da tiratore qual è, quando trova la partita in cui mette molti punti è normale che prende maggiore confidenza e mi auguro che i 21 realizzati domenica scorsa lo aiutino a mettere due risultati positivi in fila. Da Simmons mi aspetto che dimostri qualcosa, perché la forma l’ha trovata”.
Due squadre, insomma, che a questo punto si troveranno a scontrarsi con la consapevolezza di dove sono arrivate. Così, almeno, la vede l’allenatore biancazzurro che confida in un bel match, con un’unica differenza semmai tra le due: “Loro hanno nel roster giocatori esperti, che conoscono bene le situazioni di questo campionato, e seppur abbia perso a Varese è la squadra forse più in forma del momento. Noi siamo ancora una squadra giovane ma ci stiamo ambientando e soprattutto arriveremo con tanta voglia a questa partita” ha detto lo stesso tecnico. Quindi esperienza e cresta dell’onda a favore di Reggio. Freschezza, cuore e voglia di dimostrare il proprio valore a favore di Brindisi. Attacco contro difesa.
All’attacco. Così, dopo essersi giocata la promozione diretta Brindisi torna sul luogo del “delitto” in quel PalaBigi di Reggio cercando un doppio riscatto, quello dalla sconfitta di “oggi” in quel di Avellino domenica scorsa e quello dalla, o meglio dalle, sconfitte di “ieri”. Quando i biancazzurri rimediando un secco 2-0 dai bianco-rossi concessero loro il sorpasso sulla strada verso il vertice che ha significato per i pugliesi passare dalla brutta strettoia dei play-off. Ora si torna faccia a faccia. Reggio Emilia con una solidità determinata da atleti con esperienza da serie A e Brindisi con la grinta dei giovani che cercano riscatto, sostenuti dai tifosi e dall’ambiente che soprattutto dopo la sconfitta di domenica contro Avellino hanno dimostrato di saper fare quadrato intorno alla squadra, limitando la preoccupazione di una caduta come quella. Delusione sì, ma poche “lamentele”, dall’ambiente brindisino forse anche a causa della distrazione della tifoseria colpita a fine gara molto più dall’onta dell’offesa dei gestacci dei giocatori bianco-verdi. Dunque, riscatto per la classifica e riscatto per la “faccia” di fronte alla serie A del basket italiano. Quindi si va in Emilia per tornare col bottino pieno che vuol dire due punti ma anche la possibilità di avvicinare quel posto play off che come ha detto il coach di Ndoja e compagni: “L’ultimo posto è dietro e quello più vicino è quello dei play off”, perciò ricorda “Siamo nettamente in linea con le previsioni e gli obiettivi posti all’inizio campionato. La squadra lavora bene con serenità e ha bisogno del sostegno dell’ambiente. Perché come tutte le squadre giovani ha bisogno di sentire che c’è fiducia, sostegno e il perdono anche dopo partite non buone”.
