Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

BASKET A1/m – Brindisi all’esame Biella, Bucchi: “Inizia la fase difficile…”

(di Carmen VESCO) – Un passo alla volta o meglio una partita alla volta. Posto il veto, dunque, su possibili previsioni di Coppa Italia l’attenzione è tutta su di lei: la gara contro Biella di oggi, perché “la più importante è sempre la prossima” come ama dire il coach dell’Enel Basket, Piero Bucchi, che venerdì è intervenuto nella consueta conferenza stampa infrasettimanale accompagnato dal presidente, Nando Marino, e dal general manager, Santi Puglisi. L’occasione è stata colta dalla società per lo scambio di auguri e per fare un primo bilancio della stagione. “Ora si apre una nuova fase del campionato, la terza – ha detto il coach biancazzurro –. Dopo l’avvio, dalla partita contro Sassari, avevo riunito i miei giocatori e avevo detto loro che si sarebbe aperto un periodo fino al Natale in cui bisognava fare bottino pieno in vista delle ultime gara del girone di andata. Da Biella inizierà una fase difficile, abbiamo quattro partite impegnative e un mese e mezzo o due che saranno molto duri per noi. Biella è molto cambiata, non è più la squadra che ho incontrato io tante volte, ha una società solida, ma i giocatori sono diversi e può essere una sorpresa. È partita con difficoltà ma poi si è rifatta in corsa, ha inserito nuovi giocatori e stanno rientrando gli infortunati. Gode di una lunga panchina”.

Ma anche Brindisi, ammette il coach, è una sorpresa quotidiana anche per lui stesso. “Siamo giovani ci stiamo scoprendo ogni giorno, sono contento del mio gruppo e so che sono tutti molto generosi, ma dopo 5 vittorie su 6 partite e una sosta non so cosa ci aspetta ora”, e più in generale sul campionato dice “Dovremo sparare a vista perché le altre squadre, come appunto Biella, sono ricorse al mercato, si stanno rinforzando e stanno migliorando, non c’è nulla di previsto”. È categorico Bucchi, non farsi false illusioni, lavorare partita dopo partita, poi fra quattro gare alzare lo sguardo sulla classifica e fare i conti. Questo settimo posto va meritato giorno per giorno in un campionato che non fa sconti a nessuno. Rientra Soragna, il capitano della squadra di coach Cancellieri e ritorna dopo ben 231 giorni di stop, non farà miracoli ma la stessa Brindisi, vedi lo scorso anno, sa quanto è importante la leadership di un “K” e per il team biellese potrebbe voler dire molto dal punto di vista emotivo.

D’altro canto il capitano dei pugliesi, Klaudio Ndoja, è fermo per un risentimento alla schiena e lo stesso tecnico lo conferma e non sa se sarà pronto per la trasferta di domani. Stesso discorso per Matteo Formenti il cui dolore al collo peggiora e lo costringe a seguire gli allenamenti in panchina. Al Lauretana di Biella tra le fila dei padroni di casa invece torna anche Brackins, altra ala importantissima per Cancellieri, che è stato fermo per infortunio per due partite e prima della gara contro Cantù in allenamento tirava con una mano sola. Anche Renzi è pronto a rispondere alla chiamata anche se non regge ancora il minutaggio completo essendo tornato in forma alla meglio solo il 4 dicembre scorso e anche lui reduce da 5 mesi di fermo. Insomma una Biella fino a poco fa incerottata che si prepara ad accogliere Brindisi tornando in forma a piccoli passi e essendo dovuta ricorrere ad aggiustamenti vari che le hanno dato tanti punti nelle mani del tiratore Trey Johnson. Lo stesso Robinson assolve alla causa offensiva di Biella che non ha un grande tiro da tre ma che lavora molto in penetrazione e sotto canestro può contare su di un signore che si chiama Mavunga e che contro Cantù, dai sui quasi 120 chilogrammi, ha realizzato la bellezza di 21 punti e 7 rimbalzi.

Insomma, non sarà una passeggiata. E Brindisi lo sa, lo hanno confermato gli stessi Nando Marino e Santi Puglisi, alla vigilia di Natale, prima ancora che arrivi l’anno nuovo bisogna tirare una linea e pensare che bisogna iniziare un nuovo lavoro per conquistare la continuità di rendimento e sventare il pericolo di quei black-out che vendono i biancazzurri sprecare tanti preziosi punti di vantaggio in pochi maledetti minuti. “Se il campionato finisse qui – ha detto il presidente – saremmo tutti contentissimi, abbiamo superato gli obiettivi ma ora arriva il periodo più difficile, abbiamo quattro gare dure, Biella è un’ottima squadra, e poi ci aspettano altre tre partite con squadre non certo di provincia quali Bologna, Roma e Milano. Dobbiamo mantenere saldo il timone per la salvezza”.