BASKET – Brindisi e Ostuni faccia a faccia nei play-off di Lega Due

Che incastro fatale. Il primo derby della storia cestistica pugliese è lungo una stagione e anche di più: Brindisi e Ostuni, dopo la Coppa Italia e il campionato, ora si troveranno l’una di fronte all’altra per i quarti di play off di Legadue. Val bene il detto, nello sport come nella vita, “niente è impossibile” e ieri è accaduto. Solo due settimane fa lo si chiacchierava ma il commento comune era “ci vorrebbe un miracolo”. E a commentare così erano soprattutto gli ostunesi. Ma invece del miracolo è bastata oltre alla vittoria della Domotecnica Ostuni su Brescia per 75-72, la concomitante sconfitta di Jesi a Veroli e di Verona a Piacenza e la squadra di coach Marcelletti si aggiudica l’ultimo posto utile per accedere alla griglia play off.

Sulla sponda ovest della penisola, in Campania, un altro pronostico viene sovvertito e davvero agli ultimi secondi in una partita “scoppia cuore”: l’Enel Basket Brindisi dopo essere stata addirittura in svantaggio di 14 punti a metà gara manda in fumo il record di imbattibilità casalinga della Givova Scafati relegandola in 4^ posizione dopo Pistoia che ha osservato il turno di riposo. Gli accoppiamenti: Brindisi –Ostuni, Barcellona – Piacenza, Pistoia – Veroli, Scafati – Brescia. Il derby dei derdy sarà ancora una volta una festa di sport come hanno commentato a fine gara gli addetti ai lavori. Si attende il pubblico delle grandissime occasioni, e tutta la passione dei tifosi di pallacanestro di Brindisi e provincia. Start mercoledì 9 maggio.

Ma cos’è accaduto sui due campi: Brindisi espugna il palaMangano per 95-97

Il team di coach Bucchi per i primi due quarti regge la botta di una Scafati che parte in quarta con i suoi due ottimi americani e il capitano Levin che danno grosso filo da torcere a Renfroe e compagni. È strenua la difesa dei campani, labile stranamente quella dei pugliesi, a metà gara sono già stracarichi di falli. Bucchi dovendo fare una scelta lascia fuori il greco Charalampidis per affiancare Gibosn al play titolare, e dopo un’iniziale incertezza il duo ingrana e a fine gara i 41 punti realizzati dalla coppia lo premiano. I primi venti minuti di lotta all’ultimo sangue in cui è soprattutto Brindisi a rincorrere si chiudono 49-46. Al rientro Scafati raggiunge il +10 e lo riproporrà diverse volte fino alla rimonta finale degli ospiti. Il terzo si chiude con un’incredibile tripla di Marigney dalla propria metà campo: 75-68. Così come s’è chiuso il 30° minuto si apre l’ultimo quarto con una bomba di Radulovic per tornare al+10, un tecnico a coach Griccioli e una indomita Givova che nonostante tutto arriva al +14 sui 86-72. Ma il finale è straordinario, un recupero in volati degli ospiti con Gibson e Renfroe che ci prendono la mano. A due minuti dal termine arriva il vantaggio di Brindisi: 90-92. A 2 secondi e 7 decimi il tabellone segna 95-97 e possesso per Scafati, ma il tentativo di sorpasso di Marigney si spegne sul ferro e la panchina biancazzurra esplode in una festa che si protrarrà fino ai quarti della prossima settimana.

Nel palaPentassuglia di Brindisi invece è di scena Ostuni Brescia

Franco Marcelletti festeggia le sue 800 panchine tra le “mura amiche” nel migliore dei modi. Partenza lenta per i padroni di casa, Brescia conduce fino al 5': 10-10. Poi di nuovo La centralle del latte ristabilisce le regole a un minuto dalla fine del quarto è 16-23. Ma Marcelletti non demorde e con una serie infinita di rotazioni trova la dritta e limita i danni: 19-25 al termine. Nel secondo sale in cattedra Rinaldi e trova il vantaggio: si chiude 36-33. Terzo quarto al cardiopalma, domina Ostuni fino al tecnico a Marcelletti che vale sei tiri liberi e il vantaggio per i bresciani. Poi arrivano dieci minuti di fuoco. E si inseguono gli aggiornamenti dagli altri campi. I gialloblù continuano a mantenere il vantaggio nonostante non riesca a chiudere definitivamente i conti. E la fine è incredibile quanto tutta l’ultima giornata di questo stravagante campionato: Goldwire tira sul fischio di sirena una tripla mortifera che vale la parità, ma l'arbitro non la convalida. Ostuni aspetta Brindisi. Si salvi chi può.

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