BASKET A2 – In attesa di Pierich, l’Enel in Emilia per continuare a vincere. Buone notizie per Ndoja

Pierich o non Pierich a Reggio Emilia si va per vincere. Il definitivo veto posto da Casale Monferrato sul giocatore, quel tanto sospirato rinforzo, nel mirino della New Basket Brindisi non deve spaventare. In Emilia Romagna si deve andare col piglio aggressivo che ha caratterizzato i biancazzurri nella due giorni di Bari. Per una partita non decisiva ma determinante per il miglior proseguo nella corsa al primo posto.

Domenica si apre il via a una serie di scontri diretti all'ultimo sangue. "Non dico che sarà decisiva ma sarà sicuramente molto importante. Vincere ci metterebbe in una condizione di netto vantaggio nell'eventualità di una classifica avulsa" ha spiegato coach Piero Bucchi nell'ultima conferenza stampa della New Basket Brindisi. E, infatti, la partita dell'andata ha visto l'Enel avere la meglio tra le mura amiche sulla Trenkwalder per 71 a 67. Dunque, bissare il successo è evidente che allontanerebbe qualsiasi spettro dal futuro biancazzurro allorquando le due compagini dovessero arrivare a pari punti il prossimo 5 maggio, data dell'ultimo match della regular season. Ma il futuro, almeno quello del 5 maggio, è ancora lontano. Ora bisogna mantenere la concentrazione e gli occhi puntati sull'obiettivo e per farlo è necessario tenere i piedi saldi per terra e la testa sulle spalle pensando al presente. Un presente non scevro di difficoltà e paure. "Il problema degli infortuni va ben al di là della mancanza del singolo giocatore. Quello che più mi preme, oltre a dovermi privare in partita di uno o dell'altro, è non poter allenare bene la squadra. E questo è un disagio che si inizia a sentire col passare delle settimane. Mi viene a mancare il 5 contro 5, che è l'allenamento che più simula una gara vera e propria. Questa cosa mi preoccupa molto" lamenta il tecnico biancazzurro che si barcamena con arte certosina tra titolari fermi ai box per problemi fisici e cali emotivo-psicologici di altri.

Eppur ci riesce a quanto pare, come dimostrano i risultati in campo e l'approvazione degli addetti ai lavori e non, che gli è valsa non in ultimo la scelta in qualità di allenatore nel prossimo All Star Game di Riccione. Ma riconoscimenti a parte il messaggio è facilmente decodificabile: preme tornare sul mercato. Nel frattempo si tampona con allenamenti aperti al settore giovanile, come si è visto mercoledì. Ma questo non può e non deve bastare. "Stiamo vagliando tutte le opportunità ma non siamo in estate, non ci sono giocatori italiani liberi né giocatori "disoccupati". E in questo momento del campionato non è facile che qualche squadra di A1 svincoli uno dei suoi. Avevamo sotto mano Simone Pierich, sembrava cosa fatta, si attendeva solo il responso della partita di mercoledì. Ma dopo la vittoria la dirigenza è tornata a vedere la salvezza e in questa prospettiva non ha inteso più cambiare l'assetto della squadra" ecco che Bucchi spiega perché l'accordo per portare l'ala di Casale in biancazzurro è saltato lasciando l'ambiente a bocca asciutta. Arrivano, invece, ed è lo stesso coach a riferirlo, rassicuranti notizie sulla salute del capitano. Pare che Klaudio Ndoja stia rispondendo meglio del previsto alle terapie "tampone" per la patologia che lo ha colpito, su cui vige ancora stretto riserbo così come dettato dalla società per salvaguardare la privacy del giocatore. Certo non lo si vedrà in campo domenica. Meno rassicurante è la notizia che Alex Renfroe è ancora in forse e che l'italiano che sta vivendo il suo miglior momento, Marco Giuri, è caduto vittima di febbre alta.

E si fa, di questo passo, più ineluttabile la necessità di aprirsi al mercato a 360°. "Non è stata fatta su Renfroe alcuna valutazione sulla possibilità di non recuperarlo. Ma Giuliani monitora continuamente anche il mercato degli stranieri", Bucchi ha così, almeno per il momento, sventato le ipotesi di un vero e proprio stravolgimento sulla squadra andando a incidere sugli esterni. Resta inteso che sta lavorando, e non poco, su ognuno dei suoi cercando di tirar fuori tutto ciò di cui ha bisogno, anche in termini di carattere, per sopperire alle difficoltà oggettive.

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