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BASKET A2 – False partenze per Brindisi e Ostuni

False partenze per l'Enel Brindisi e l'Assi Ostuni. Entrambe cedono il passo alle avversarie: l'una in casa contro Imola per 70-77 e l'altra a Pistoia 85-67. Brindisi che può finalmente contare su tutti i suoi (Callahan neo passaportato e Borovnjak in buone condizioni fisiche) non riesce però a reggere la botta fino alla fine nonostante un buon inizio di gara. Idem per i gialloblù di Marcelletti che partiti bene crollano nel finale. A entrambe manca ancora continuità e gioco di squadra ma il campionato è appena iniziato.

BRINDISI – LA CRONACA: 10-0: un parziale che nel primo minuto di gioco fa ben sperare. Buona difesa, circolazione di palla e feeling nei giochi d'attacco. Ma solo per poco. Presto la magia finisce e riemergono le lacune viste in precampionato. Confusione e improvvisazione. Gli americani soffrono ancora, non fanno coppia e non si capiscono. Al punto da indurre Bucchi al cambio, fuori Renfroe dentro Simoncelli e non sbaglia, il ragazzo ridà freschezza al quintetto. 20-17. Il secondo quarto è una lenta agonia, due minuti senza canestri fino a quella bomba di Maestrello a 7’56”. Poco atletismo, zero spettacolo. E timore forse nei biancazzurri o peggio svogliatezza. A metà i falli dei brindisini erano 0 contro i 5 di Imola. Vorrà pur dire qualcosa. La difesa c’è l’attacco è lento come il trascorrere dei minuti. Si va al riposo lungo sul 33-34. Al rientro sembra che Bucchi in qualche modo abbia riacceso la magia nei suoi durante la pausa. Renfroe e Hunter simpatizzano e dimostrano (dopo 23 minuti di buio) cosa potrebbero fare a pieno regime. A metà Brindisi è su di 6. Al 30': 54-46. Nell'ultimo periodo Brindisi la strada è sempre quella: Brindisi dà la rotta, va al +11 a 6 minuti dal termine. Poi improvvisamente qualcuno pigia sull’interruttore e si spegne la luce. Cinque punti di parziale per Imola e ancora e ancora, Brindisi va in palla spreca e si smarrisce negli schemi chiamati da Bucchi. A 2’21” i padroni di casa recuperano. Ma è un testa a testa che dura poco e l’Enel inizia a giocare senza un obiettivo e tira come se la palla bruciasse nelle mani. Alla fine Imola che resta concentrata fino alla fine ha la meglio: 70-77.

OSTUNI – LA CRONACA: Nonostante il risultato finale, anche l'Assi, come l’Enel, inizia col botto. Regge per due i primi due quarti poi si sgonfia e al rientro dalla pausa lunga si becca un +9 dai padroni di casa. Ma non demorde e non si arrende mai neanche sotto pressione nonostante il divario in alcuni frangenti della partita è demotivante. Rialza la testa e quasi riemerge dal pantano. Ma alla fine non riesce a tenere i ritmi dei ragazzi di Moretti. Cede al fischio della sirena sul -18.