BASKET A2 – Enel, contro il Brescia con le incognite Ndoja e Renfroe

Fatti. "Ndoja recupera ma non ci sono tempi prevedibili per ipotizzare un suo rientro in campo. Che possa tornare per la partita con Verona è una speranza di tutti ma assolutamente non è una certezza". "Renfroe non sta bene, ma pur volendo non ci sono alternative al momento". Questi sono i fatti, e sono imprescindibili, e sono emersi con tutto il loro carico di tensione dalle dichiarazioni di coach Piero Bucchi ieri pomeriggio durante la conferenza stampa infrasettimanale. Fatti imprescindibili, dicevamo, confermati dall'arrivo di Klaudio Ndoja solo in tarda serata perché alle prese con la terapia e dalle smorfie di dolore sul
volto di Alex Renfroe. Il play americano, infatti, l'ho si è visto palleggiare e tirare spesso e "malvolentieri" con la sinistra e quand'anche l'altruismo, o forse l'abitudine, lo hanno spinto a giocare più come vorrebbe che come il problema alla spalla gli consente, era evidentemente in sofferenza.

Considerazioni. Ora l'emergenza è inutile tergiversare c'è, si vede ed è stata dichiarata dalla stesso tecnico biancazzurro. Cinque partite alla fine e l'ansia salirebbe in una situazione "normale" figurarsi con una pedina e mezzo in meno, come nel caso di specie. Domenica si va a Brescia che ha delle peculiarità non certo da sottovalutare su cui il coach sta lavorando con la squadra, ma sui quali dettagli non si è sbilanciato. "E' una squadra frizzante e sgusciante con qualche particolarità che dovremo tenere presente e sulla quale il doppio ruolo di Ndoja ci sarebbe servito. Faremo diversamente. Per di più non è affatto in parabola discendente anzi l'azionariato popolare che la società ha aperto ha ridato nuova linfa all'ambiente. Magari questa pressione ci darà più grinta" ha confidato Bucchi. Alla luce dei fatti quindi come ci si sta organizzando per il futuro oltre Brescia? Le possibili soluzioni viaggiano su due corsie. Una strada è quella conosciuta ed è quella di casa, cioè sperare in un recupero in tempi brevi degli infortunati, l'altra è quella esterna cioè il mercato.

Mercato. "Spero di presentare a breve un nuovo acquisto: Klaudio Ndoja" ha scherzato Bucchi in conferenza stampa con i giornalisti. E tra il serio e il faceto al momento questa sembrerebbe la direzione che sta prendendo la New Basket. La speranza
che il capitano recuperi il prima possibile da scongiurare un intervento sul mercato sta prendendo sempre più piede. D'altro canto però si fa più preoccupante la situazione di Renfroe, il cui ematoma alla spalla destra è più grave di quanto previsto. Ma la risposta alla domanda di tutti è "pur volendo non ci sono alternative al momento". A buon intenditor poche parole.

Si naviga a vista. "Ho bussato alla porta della società per far presente l'emergenza, e ci si è mossi per risolverla, il contatto con Pierich andava in questa direzione. Poi si è fatto male Renfroe, ora Ndoja recupera. Se sono più preoccupato per l'uno o per l'altro? Sono preoccupato per entrambi. Si naviga a vista" fa sapere Bucchi. E gli fa eco la società che si riserva di attendere il responso del campo domenica sera a Brescia per fare le valutazioni del caso. Ovvero su quale versante muoversi: se italiano o straniero. O eventualmente continuare su quello casalingo. Si è investito tanto, tra i tredici soci, che un ennesimo sforzo deve essere una certezza o quasi, lasciano intendere dai piani alti di contrada Masseriola.

Soluzioni fai da te. Sembrerà una frase fatta ma in certi casi non è altro che una semplice verità. Si fa di necessità virtù. E dunque se l'urgenza di Bucchi e dello staff tecnico era quella di potersi allenare come si conviene tra i giovani della New Basket sta venendo fuori la soluzione. Almeno questa. "Vorzillo ci sta dando tanto, questa situazione di emergenza lo ha fatto migliorare e ora ci è molto utile in allenamento" ha svelato l'allenatore dell'Enel. Per il morale una spinta di non poco conto la sta dando rivedere il capitano in pantaloncini biancazzurri calcare il parquet del PalaPentassuglia. "Stamane – (ieri per chi legge ndc) – è sceso in campo di nuovo in divisa e si è allenato un po', era da molto che non lo vedevamo allenarsi ed è stata una cosa che ci ha dato fiducia" ha raccontato Maestrello, facendosi portavoce evidentemente anche per i compagni come il ruolo di capitano in seconda vuole.

Fischi. Nella lunga chiacchierata di ieri è emersa anche l'amarezza che quei fischi arrivati dalla curva all'indirizzo della squadra
venerdì scorso hanno lasciato nei giocatori. Dopo la vittoria contro Piacenza, seppur non accompagnata da una brillante prestazione, non tutta la tifoseria è stata clemente. "Siamo molto dispiaciuti perché la situazione non è facile e ci aspettavamo il
sostegno dei nostri tifosi come hanno sempre fatto. Per di più uscivamo dal campo con i due punti"
ha detto ancora Maestrello sottolineando in ultimo la speranza di tutti, tecnico e società compresi, che si torni a navigare insieme verso la stessa direzione.

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