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BASKET A2 – Enel abulica, il “Germano Ventura” va ad Avellino

Dottor Jekyll e mister Hyde, così è parsa l'Enel Brindisi versione memorial “quot;Germano Ventura". La prima partita contro Caserta ha visto gli uomini di coach Bucchi tignosi in difesa, perfettibili al tiro e con qualche difficoltà al rimbalzo per mancanza di chili sotto le plance dove hanno sofferto maledettamente un pesante Fletcher.

Tutto sommato però si è vista una buona coralità dei biancazzurri, che dopo un primo quarto concluso in svantaggio, grazie soprattutto a capitan Ndoja sono tornati di nuovo avanti nel secondo e nel terzo, prima che il maggiore tasso d'esperienza in casa Pepsi permettesse ai casertani di agguantare il supplementare prima e la vittoria poi per 80-86.

La finalina contro Barcellona Pozzo di Gotto, invece, ha visto una squadra abulica che probabilmente ancora non aveva smaltito le tossine della gara precedente. I siciliani dominano sin da subito grazie ad un Lukauskis in serata di grazia, Brindisi tira male soprattutto dall'arco e perde tanti palloni. Esordisce anche Foiera che però a livello di preparazione è lontano dall'optimum. Barcellona tocca anche 28 punti di distacco, mentre Brindisi non risponde più che con qualche folata e la partita si avvia stancamente a conclusione. Il finale, 84-63, la dice tutta sull'andamento della gara.

Il bollettino medico non è incoraggiante: Renfroe e Borovnjak sono sofferenti. Problema a una caviglia per entrambi. Il memorial va ad Avellino, che nella finale ha battuto 74-66 Caserta dopo aver passato buona parte della partita in svantaggio.

Mercoledì si inizierà a fare sul serio. Al PalaPentassuglia arriverà l'Assi Ostuni di coach Marcelletti, per l'impegno di coppa Italia e primo derby cestistico della provincia ad alti livelli.