Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

BASKET A2 – “Derby” tra seconde, per l’Enel Brindisi arriva la prova Pistoia

Ancora 48 ore al match più importante della XVIII giornata del campionato di Legadue. Domenica pomeriggio l’Enel Basket Brindisi è chiamata a rispondere alla chiamata di Pistoia per lo scontro diretto tra le due seconde della classifica a soli due punti da Reggio Emilia. Inutile dire che la pressione nel PalaPentassuglia sale. Pistoia non solo ha dato filo da torcere ai biancazzurri nella terza giornata del girone di andata, ma ha procurato a coach Bucchi e ai suoi ragazzi una profonda ferita con ben 15 punti di scarto in quello che fu uno dei periodi più floridi per i toscani prima della capitolazione in casa dell’attuale capolista.

Un girone d’andata per l’ex tecnico biancazzurro, Paolo Moretti, caratterizzato da pericolosi up e down, di quelli che fanno perdere la lucidità e di vista gli obiettivi, sebbene si avvicinino a questo scontro con all’attivo due vittorie consecutive su due partite. “Continuità Brindisi”, invece, si potrebbe chiamare il percorso della New Basket dopo una fase iniziale di rodaggio, se non fosse per qualche scivolone di percorso a ridosso della fine del vecchio anno.

“Ma sono state tre partite, in particolare quelle di Verona e Forlì, in cui abbiamo dato tutto e perso punto a punto al supplementare su campi difficili. In quelle tre partite qualcuno non era in forma. Perciò nessuna metamorfosi. E se una metamorfosi c’è stata è stata nelle precedenti sei vittorie in cui la squadra ha dimostrato di raggiungere sempre maggiore consapevolezza nei propri mezzi” ha detto Alessandro Giuliani, ds dell'Enel, che insieme al play Marco Giuri ha risposto alle domande dei giornalisti nella consueta conferenza stampa infrasettimanale. Il direttore sportivo fa affidamento, ancora una volta, sulla concretezza di una squadra che ha fatto quadrato su sé stessa trovando i mezzi per chiudere le piccole falle che qui e là si sono potute aprire. E ancora di più per questa decisiva trasferta, fanno sapere sia lui che Marco Giuri, di contare per così dire sulla superiorità numerica, intesa come panchina lunga.

Tutti a disposizione nonostante qualche defaillance in settimana per Renfroe e Poletti, che comunque ieri si sono allenati regolarmente, e ancora Borovnjak con la maschera che è indubbio ne limiti un po’ le prestazioni. “Loro però hanno qualche problema di infortuni che ha caratterizzato questa stagione e fanno affidamento su 7 o 8 giocatori, noi ci presentiamo con dieci a disposizione. È un fattore importante che ci fa sentire più sicuri. Sappiamo bene che non sarà una partita facile, ma ci confrontiamo sempre e con tutte con il massimo dell’attenzione. Come si è visto non ci sono squadre da sottovalutare e questo campionato offre molte sorprese” ha aggiunto il play brindisino doc, unico innesto della stagione per l’Enel Basket.

E difatti, la Giorgio Tesi Group all’ultimo appuntamento casalingo in cui ha incontrato Imola si è fatta trovare con all’attivo sette giocatori. “L’assenza di Mathis nelle ultime partite non è corrisposta a un cedimento sul rendimento di squadra, hanno un americano che si sta inventando da playmaker. Poi l’inserimento di Tavernari è ben riuscito negli giochi di Moretti, è un ottimo cestista sia da 3 che da 4. Insomma sarà tosta e anche in difesa, dove noi primeggiamo, loro non scherzano. In regia che sia Hardy o Saccaggi poco importa perché non bisogna neanche sottovalutare le nostre soluzione d’attacco” e così ha dimostrato grande sicurezza di sé e dei propri compagni Giuri che ha trovato subito grande spazio negli schemi di gioco di Bucchi, e non poteva essere altrimenti per un giocatore che ha calcato importanti parquet e che in casacca biancazzurra ha sicuramente una marcia in più considerati i suoi natali.

E a proposito del valore aggiunto che è rappresentato dalla carica emotiva, dopo tanta astinenza, ieri allenamento a porte aperte per la “regina del campionato” (Brindisi si è aggiudicata il primato della Legadue di presenze nel suo palasport) che forse anche in questo modo premia una tifoseria che non l’ha mai abbandonata nonostante la retrocessione.