BASKET A2 – Coppa Italia: all’Enel il primo round, ma che fatica contro Ostuni
Il primo derby brindisino d’alta quota della storia del basket si è chiuso per 73 a 77 in favore dei biancazzurri dell’Enel Basket Brindisi. Ma che paura, i ragazzi di coach Franco Marcelletti hanno condotto il match sin dalle prime battute per cedere alla stanchezza e un calo di concentrazione solo nell’ultima frazione di gioco. Una defallance che li è costata cara. Ne hanno approfittato gli ospiti, che per una sera erano paradossalmente i biancazzurri nel PalaPentassuglia e che lo saranno per le prossime gare casalinghe dell’Assi Ostuni in attesa che il palasport della città bianca venga omologato per la LegaDue.
Non c’era ancora il pubblico delle grandi occasioni. O per lo meno quello a cui si è abituati ad assistere in contrada Masseriola da ottobre a maggio, ma la Coppa Italia si sa non è certo il campionato. Due curve si sono comunque scontrate sugli spalti e molto sportivamente, e due squadre altrettanto sportivamente si sono scontrate in campo. Due intenti differenti hanno aperto questo stagione per le due compagini, se per Brindisi l’obiettivo è molto alto, per Ostuni si punta a una salvezza il più serena possibile. Eppure sul parquet tutta questa differenza non si è avvertita, sarà anche che alla corte di coach Bucchi mancavano pedine importanti se non fondamentali.
Gialloblù schierati in quintetto con Johnson, Williams, Jarevicus, Rinaldi e Di Liegro; biancazzurri con una notevole modifica sui soliti cinque; Hunter, Renfroe, Ndoja, e Poletti e Maestrello, a prendere il posto di Callahan e Borovnjiak. Nonostante un avvio equilibrato e difesa a uomo per entrambi presto l’Ostuni ha la meglio su un Brindisi sprecone soprattutto in azioni precoci dai 6,25. A metà i ragazzi di coach Marcelletti vantano un parziale di + 9 che intimidisce e ammutolisce la curva, ordinando a Bucchi un reset, ma non c’è time-out che tenga Brindisi non regge la botta.
Le prime sostituzioni portano una ventata di freschezza: Simoncelli e Zerini. Soprattutto il piccolo ha delle ottime intuizioni e insieme a Formenti argina per quanto possibile lo strapotere gialloblu. Ma si arriva anche ad un +12 per l’Assi. Sul finire la tripla di Marino chiude il parziale sul 25-15. Brindisi pressa nel secondo quarto e recupera un po' di fiato. Foiera in surplus di energie si carica troppo presto di falli, e così si rende poco utile alla casa dei biancazzurri. A circa metà del quarto si è a 38-23. Quindici punti sotto è troppo per questo derby e Brindisi non ci sta tenta al meglio delle sue possibilità la rimonta e d’altra parte qualche calo di tensione sull’altro fronte favorisce ne la riuscita. Si chiude il secondo 43-35.
Dopo la pausa lunga è ancora equilibrio. Brindisi si chiude bene in difesa e aggredisce in profondità e a metà quarto è -5, per arrivare anche a -3 a un minuto dal termine del tempino. Ostuni rialza la testa ma per poco: il tabellone segna 59-57 alla fine del terzo. La gara continua così su un botta e risposta fino alle battute finali. Si va a un testa a testa che tiene tutti col fiato sospeso. Brindisi va in vantaggio, Ostuni può ancora farcela ma Johnson spreca a 18'' dal fischio il fallo di Jarevicus su Hunter, determina il 73-75. Chiude la partita Formenti su palla persa da Jonhson e recuperata da Maestrello. Domenica il ritorno.
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ASSI OSTUNI 73
ENEL BRINDISI 77
Parziali: 25-15, 43-35, 59-57
Assi Ostuni: Sirakov n.e., Williams 9, Jurevicus 24, Marino 12, Di Liegro 12, Basei, Rinaldi 6, Carenza, Rossetti 7, Johnson 4. Coach: Marcelletti.
New Basket Brindisi: Maestrello 9, Poletti 7, Formenti 12, Hunter 12, Simoncelli 10, Renfroe 7, Ndoja 13, Foiera 6, Zerini 2, Vorzillo, Leggio, Preite. Coach: Bucchi. Arbitri: Materdomini di Grottaglie (Ta), Perretti di Napoli e Ciaglia di Caserta.
