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BASKET A2 – Colpaccio Brindisi, Imola beffata di due

Tutto è bene quel che finisce bene. Questo è l’importante insieme al fatto che Brindisi riprendendosi i due punti concessi a Imola nella gara d’andata torna alle calcagna della prima in classifica Reggio Emilia. Non importa, lo abbiamo già detto tante altre volte, per fortuna, nella prima parte del campionato, che a risentirne sia lo spettacolo, quello che conta sono i punti. E diciamolo anche, la classifica.

Terza vittoria consecutiva per i biancazzurri di coach Bucchi dall’inizio di questo 2012 che segnano un ruolino di marcia rasserenante. Anche se la prestazione nel complesso non è stata delle più brillanti e convincenti. S’è tornati a puntare tutto sulla difesa. Ed è giusto anche così, le potenzialità e le eccellenze vanno incoraggiati, perché così si fa con i pregi. E la difesa il pregio maggiore di questa squadra che concede nei primi dieci minuti solo 9 punti. D’altro canto però il maggior difetto si chiama canestro, se ne realizzano solo tre, ma ai brindisini non sembra riguardare molto questo dato. Il canestro nel primo quarto è davvero l’ultima cosa a cui si pensa. E difatti l’avvio risulta ai non addetti ai lavori fin troppo noioso, lento e carico di errori, come si diceva appunto nelle realizzazioni. Gli unici a dare qualcosa di più, sono il capitano e il pivot. I due piccoli languono. Non c’è storia a canestro e quello 0 su 6 la dice lunga.

Il secondo quarto invece denota un certo equilibrio che fa preoccupare non poco il tecnico biancazzurro che stringe ancora di più le maglie e sprona i suoi a cercare anche il canestro, che in effetti diventa più abbordabile fino all’ultimo quarto. Ma sono le difese che hanno giocato il ruolo principe e il risultato finale è la chiave per interpretare quanto s’è visto ieri sera in quel di Faenza. Sessanta punti da una parte e 62 dall’altra. La circolazione di palla è un’altra chiave di lettura del match insieme però, bisogna dirlo, ai tanti errori dei padroni di casa. Che nonostante la differenza tecnica e in parte anche atletica hanno avuto il buon merito di recuperare in un paio di casi un buon break messo a segno dai signori ospiti. Quel lato oscuro che in altre occasioni ha determinato il ko della squadra di Piero Bucchi. Per fortuna questa non è stata una di quelle.

Certo c’è da dire che a peccare qua e là sono stati, chi più chi meno, in molti, e in primis i due americani. Non c’è da farsi illusioni sui 16 punti di Hunter perché la metà li ha rimediati per il bene di tutti solo l’ultimo quarto. Ma quello che conta è che il filotto di vittorie da dopo il Natale prosegue.