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BASKET A2 – Brindisi, a Piacenza vittoria e primato in solitario

Soffre ma vince meritatamente l’Enel Basket di coach Piero Bucchi che ha improntato i quaranta minuti in un gioco di difesa asfissiante per i piacentini, riuscendo a contenere anche i più pericolosi cecchini. Primo fra tutti Voskuil: la guardia danese ha quasi 18 punti di media a partita ma ieri sera le gabbie brindisine realizzate per lui gli hanno concesso la bellezza (si fa per dire) di 5 punti.

Un gioco di squadra per l’Enel che ha valso cinque giocatori in doppia cifra, quelli del quintetto base. Nonostante un appannamento iniziale della “coppia” americana anche i due colored hanno dimostrato di valere gli applausi della tifoseria. Morpho schiera Passera, Voskuil, Harrison, Anderson, Infante. Enel in campo con Renfroe, Hunter, Ndoja, Callahan e Borovnjak.

Ottimo primo quarto per gli ospiti. Si chiude per 11-19. Fantastica prestazione per Callahan che realizza 5 su 5 da due e va in doppia cifra già nei primi dieci minuti. Buono l’apporto anche di Ndoja che da tre punti ne realizza due su tre e non sbaglia un libero andando a realizzare 8 punti. Il vantaggio di Brindisi è firmato da questi due giocatori. Affrettata al tiro Piacenza chiude il parziale con 8 punti di scarto.

Diciassette a ventuno a 8’21”, Piacenza si avvicina grazie a una ritrovata verve. Bucchi mette in campo un quintetto rivisto: Simoncelli, Formenti, Ndoja, Poletti e Callahan. Meno due a 7’20” per i padroni di casa. Brindisi fallosa si gioca tutto il bonus a 7 minuti dal termine del secondo quarto. Anderson firma il vantaggio riconquistato da Piacenza con i suoi 12 punti in 14 minuti di gioco e Harrison 8 punti. 26-21 e un parziale di 13 a 0 che fa infuriare coach Bucchi. Time-out, ma la situazione non cambia. Piacenza penetra senza difficoltà. Sette punti di vantaggio per la squadra di casa e Brindisi non riesce a ritrovarsi nonostante un Borovnjak che ferma il parziale con due liberi. A 5 minuti dal termine è ancora sotto di 6 punti. Da qui, nonostante un Anderson mai domo, i biancazzurri però rialzano la testa. Hunter realizza mantenendo a galla la gara per i suoi. E un parziale di 8-2 della stessa guardia americana e Callahan a ‘1”06 dalla pausa lunga si raggiunge il 35-33. E infine uno spettacolo tra i due americani dell’Enel a un secondo dal termine riportano la gara in parità. Hunter da centrocampo con in parabola intercettato al volo da Renfroe che va a schiacciare sul fischio della sirena.

Dalla ripresa è un’altra storia. Piacenza tenta la rimonta e i tre punti di vantaggio a meno di due minuti dall’inizio riaccendono l’entusiasmo di casa, ma Brindisi lo spezza e così continuerà a fare. A metà tempino Hunter sembra definitivamente entrato in partita. La difesa asfissiante consente agli ospiti un mini break di 1-7 a 3’ dal termine. Qualche defaillance biancazzurra ben sfruttata dai piacentini torna ad arginare il divario, si arriva a 49-53 a meno di un minuto dal fischio. Un fallo su Maestrello e i suoi due liberi messi a segno chiudono il quarto per 49-55.

Nell’ultimo quarto non si segna per quasi due minuti le squadre si chiudono a doppia mandata in difesa. La prima a sbloccare a 7’20” è Piacenza, 51-55, Brindisi risponde con Hunter addirittura dopo un minuto. A metà tempino le due squadre hanno a referto due punti a testa. Una bomba di Casella ridà entusiasmo a tutto il palazzo e con un fallo su Amoroso i biancorossi si avvicinano pericolosamente 55-57. A due minuti dal termine la gara è ancora aperta 61-64 e si tira avanti così fino al parziale di 2-7 che determina la vittoria dei biancazzurri. 63-71. Brindisi va a dormire con il primo posto solitario in classica.