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BASKET A1/f – Taranto cala l’asso Cohen: “Sottana? Non mi interessa, voglio vincere…”

Si è svolta giovedì mattina la conferenza stampa di presentazione di Liron Cohen, il neo play/guardia della Goldbet Taranto proveniente dalla squadra rivale del Famula Schio.

“Cohen completa il nostro roster ed è l’ultima giocatrice che andremo a presentare – afferma il presidente Angelo Basile e siamo sicuri delle sue doti. Non avrà difficoltà ad inserirsi nel gruppo e ad essere a suo agio: il tutto, ovviamente, avverrà con l’aiuto di coach Ricchini”.

Ed è lo stesso tecnico alessandrino a parlare bene dell’israeliana: “Sappiamo tutti le qualità della giocatrice, ha portato Schio alle Final Eight di Eurolega lo scorso anno, ha disputato anche le Final Four ed è stata protagonista con la sua Nazionale. Il mio auspicio è che Liron possa fare il miglior campionato della sua vita qui, a Taranto. Cohen, secondo il mio modesto parere, è l’acquisto più importante della stagione: sarà la giocatrice chiave del nostro campionato. I risultati dipenderanno sia da lei, sia dalla squadra: ecco perchè è importante che Liron si inserisca subito nel gruppo. L’intero Cras ha bisogno di lei”.

E’ stata accolta con un caloroso applauso Liron Cohen, proveniente dal Famila Wuber Schio nella trattativa che ha portato Giorgia Sottana alla formazione scledense. Liron afferma subito che “è strano passare da una squadra rivale all’altra, da Schio a Taranto, però sono una giocatrice professionista e voglio giocare ad alti livelli. Sono contentissima di essere qui oggi e di poter giocare con questa maglia: conto molto sul gruppo e sul gioco di squadra. Amo sentire la pressione addosso”.

Ovviamente non si poteva non chiedere a Cohen se avesse la voglia di ribaltare il 6-0 ricevuto da Sottana nella scorsa stagione: Io sono a Taranto per vincere, non per giocare contro una singola giocatrice come Sottana. Ciò che mi interessa è vincere con Taranto, contro Sottana e Schio. Quali stimoli ho trovato nel venire a Taranto nonostante la rinuncia all’Eurolega? Onestamente dispiace molto che una squadra come il Cras non possa confrontarsi con i maggiori club europei, ma io volevo rimanere in Italia e continuare a giocare con una squadra di alto livello. Di Taranto mi ha sempre colpito il gruppo unito, solido e concentrato. I tifosi? Semplicemente eccezionali…ricordo la finale di Coppa Italia e la finale scudetto a Schio: loro riescono a darti una carica in più”.