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BASKET A1 – Presentata la nuova cordata che riporterà  l’Enel Basket in Serie A

Protagonisti e obiettivi presentati. Per ripartire alla grande, proprio come sognavano i tifosi e tutta la città di Brindisi.
“Che sia dalla LegaDue, se non ci saranno possibilità di ripescaggio o l'allargamento del numero delle squadre partecipanti nella massima serie, con alle spalle una grande famiglia allargata”, come l'ha definita Massimo Ferrarese, fino a ieri patron e unico “capitano” della “barca” New Basket Brindisi.

Da oggi invece sono ben 12 i “marinai di questa barca”. E sono stati presentati in un'affollatissima conferenza stampa, aperta anche ai tifosi e ai curiosi, nella sala riunioni dell'Hotel Orientale a Brindisi.

Di seguito i nomi, già annunciati ieri e uno special guest d'eccezione: Albano Carrisi, come sempre presentatosi in conferenza con la sua inseparabile panama bianca, che ha spiegato così la propria adesione: “Ho scelto il progetto per la lunga e stretta amicizia che mi lega a Massimo, che è riuscito a trasmettermi la passione per questo sport di cui amo il ritmo e non ho potuto che cogliere il suo invito”.

Con Albano, sono stati presentati uno alla volta gli altri soci: Antonio Corlianò, che fino a ieri ricopriva il ruolo di Presidente della NBB, Sergio Ciullo, Giuseppe Marinò, Teodoro Grasso, che ha coinvolto nella sua passione la famiglia, Francesco Perrino, Nico Carparelli, Carmelo De Nitto, Gino Bagnato, Nando Marino ed Enzo Leo.

“Sono andato oltre le aspettative”, ha dichiarato un soddisfatto Massimo Ferrarese, “perché insieme a questi uomini, che prima di tutto sono amici, si sono fatti avanti altri imprenditori locali per prendere parte al progetto. Ma oggi sono qui per presentarvi questa nuova famiglia allargata. Il futuro è alle porte ma è ancora da disegnare”. E ci si riferisce evidentemente a un eventuale ulteriore allargamento della famiglia e alla definizione di competenze e ruoli.

Intanto, nei prossimi giorni la firma ufficiale del documento societario che ridistribuirà le quote darà dettagli in più su chi sarà il “capitano” di questa barca. A tal proposito Ferrarese ha chiarito che indipendentemente da chi sarà socio maggioritario o minoritario le responsabilità saranno spalmate su tutti i componenti della nuova cordata, “proprio come in una famiglia”, parola del “ex” patron.

Dopo la firma si potranno chiaramente scegliere all'interno del Consiglio d'Amministrazione i vari presidente, vice presidente e amministratore delegato, per passare allo step successivo, la definizione dei ruoli dirigenziali e tecnici. “Insieme faremo senz'altro meglio, – ha commentato Ferrarese e mi preme fare un in bocca al lupo a tutti e cogliere l'occasione per chiedere scusa degli errori commessi ed assumermi tutte le responsabilità anche per non essere stato presente quando necessario per i mille impegni che mi trattengono. L'aiuto di questi amici va proprio in questo senso, suddividersi compiti e responsabilità”.

Gli obiettivi sono chiari, una LegaDue al vertice o, se ci sarà la possibilità di un ripescaggio o di poter accedere altrimenti, la Serie A, “perché una società simile e una tradizione sportiva come la nostra deve tornare in massima serie”, è stato detto più volte e da più bocche questa mattina nella sala dell'Hotel Orientale.

“Lo dissi lo scorso anno – ha concluso Massimo Ferrarese – e lo ribadisco ora: non avrei mollato a due condizioni, una era la possibilità di altri soci con me, perché da solo anche economicamente non ce l'avrei fatta, considerato che in questi casi non c'è mai da guadagnare ma solo da rimetterci, e che potessimo contare su un impianto sportivo adeguato”. Evidentemente un requisito è stato raggiunto, toccherà ad altri metter mano alla pratiche per la realizzazione del famoso e tanto atteso “Palazzetto dello Sport” da diecimila posti.

Triste nota a margine di questa giornata è stata la presenza delusa degli ultrà biancazzurri del “fu” Football Brindisi 1912 che vivono momenti drammatici inseguendo le varie voci sul futuro della loro squadra del cuore. Un futuro del tutto incerto, al contrario dell'Enel Basket pronta a ripartire più forte di prima. I ragazzi della curva si sono così appostati di fronte agli ingressi dell'Hotel con un eloquente striscione “Il Brindisi non deve morire” evidentemente volendo richiamare l'attenzione dei tanti, i più importanti, imprenditori della città presenti questa mattina. Due dei quali per altro ex soci proprio della squadra di calcio nelle vecchie gestioni e discussi soci della cordata che lo scorso anno avrebbe dovuto rilevare i Fratelli Barretta, Marinò e Bagnato. I quali interrogati sull'argomento hanno dichiarato, il primo: “Scelsi di rinunciare a quel progetto, nonostante l'amicizia con i Barretta, perché non lo vedevo più realizzabile”, mentre il secondo ha espresso il suo amore per lo sport in generale motivo che lo avrebbe spinto in prima istanza ad appoggiare il calcio per poi portarlo a supportare il basket.

Da Presidente della Provincia lo stesso Ferrarese è intervenuto sull'argomento per dichiarare il proprio sostegno alla causa del calcio brindisino in occasione di un prossimo incontro con il Sindaco, Domenico Mennitti, come ha spesso fatto negli ultimi tempi. “Cercherò di fare tutto ciò che è in mio potere per dare una mano al calcio e lo sto già facendo. Tutto ciò che c'è in bilancio, parlo della mia società sportiva, è limpido e chiaro e ritengo che questo sia il motivo per il quale ci sono persone interessate. Purtroppo nelle società dilettantistiche non è lo stesso”. Riferendosi probabilmente agli scorsi anni in cui il Brindisi Calcio militava nelle serie inferiori prima di arrivare, come si sa, fra i professionisti della Lega Pro.

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