BASKET A1 – Brindisi, coach Bucchi: “Non siamo ancora al completo, vogliamo restare in A”
Caldo e basket di alto livello, questo è quello che si respira sui colli cistranensi dove l’Enel di coach Piero Bucchi è in piena fase preparatoria per il campionato di serie A 2012/13. Prima conferenza stampa della nuova stagione per il tecnico bolognese accompagnato davanti alla stampa dal nuovo ds, Renato Nicolai e dal mattatore degli scorsi play off che sono valsi la promozione per la Stella del sud, Jonathan Gibson.
Inevitabile raffica di domande dopo un’estate passata nell’attesa di rivedere il team all’opera. Si lavora e si lavora sodo nel PalaTodisco di Cisternino anche se balza subito agli occhi l’inevitabile: la squadra nella fase più importante dell’anno dove si gettano le basi per la miglior tenuta fisica non è al completo. Mancano, infatti, Klaudio Ndoja, Jeff Viggiano e Cedric Simmons impegnati nei campionati delle rispettive nazionali e con uno Scottie Reynolds a mezzo servizio ancora alle prese con un vecchio infortunio all’adduttore in fase di recupero anche oggi lo si sia visto allenarsi con la squadra – alzando gradualmente l’intensità sotto il controllo del preparatore fisico Marco Sist – evitando però gli uno contro uno e i carichi di lavoro troppo pesanti.
A parte la preoccupazione, giusta, di Piero Bucchi che deve ritardare per la valutazione sul campo del roster al completo si sente l’entusiasmo di una squadra che ci crede e vuole dimostrarlo. “La realtà è questa, non siamo al completo ed è un momento molto importante della stagione questo, anche con le amichevoli alle porte in cui testeremo il nostro potenziale, ma abbiamo con noi anche dei senior che sono venuti per aiutarci negli allenamenti” ha detto il coach che di necessità ha sempre fatto virtù come ha dimostrato lo scorso anno. E, infatti, si assisterà poco dopo a un allenamento – il primo a porte aperte di quest’anno – particolarmente intenso durante il quale in particolare la percentuale “colored” del team ha mostrato delle chicche niente male. “La squadra sta lavorando bene e sta cercando, con buoni risultati, l’amalgama giusta. Sì, è vero, ci sono molti americani ma sono giocatori che hanno già militato in Italia e in Europa e perciò non mi preoccupo del loro adattamento. Non faccio promesse, siamo tornati in A e vogliamo rimanerci questa volta e con tutto l’impegno possibile, questo è quello che garantisco” dice Bucchi prima di aprire la parentesi Gibson in cabina di regia: “Jonathan ha accettato una grande sfida testandosi in un ruolo che non era il suo prima e sono sicuro che farà bene”.
Dal canto suo la perla arrivata a sostituire l’infortunato Hunter in Legadue ha carattere da vendere e fa affidamento sulle doti del suo allenatore: “Sono sicuro che sarà un’occasione per crescere e un’opportunità in più per la mia carriera e il coach mi aiuterà in questo”. Il caso Borovnjak lascia ancora dubbi e strascichi. “E’ stato un fulmine a ciel sereno ma è stata anche una scelta che abbiamo dovuto fare. Lui era assolutamente complementare a Grant mentre Simmons ha le stesse caratteristiche, è atletico e veloce. Ma a metà agosto si fa quel che si può” ha dovuto ammettere il tecnico. Ora non resta che attendere per vederli nelle amichevoli alle porte seppur non al completo. La stagione è molto lunga.
