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TARANTO – Classifica sub-judice dopo la gara con il Marcianise. Le possibili motivazioni dei campani

Il Giudice Sportivo della Lega Nazionale Dilettanti non ha omologato il risultato della partita Taranto – Progreditur Marcianise (LEGGI QUI), termintata 2-1 in favore dei pugliesi. La decisione è arrivata dopo il reclamo presentato dai campani per la presunta posizione irregolare di alcuni giocatori rossoblù. Andando nel dettaglio, gli indizi portano a dubitare della posizione dei nuovi arrivi del Taranto: De Giorgi, Nosa, Yeboah, Mbida e Ancora. Analizzando caso per caso risulta che De Giorgi era svincolato; l’unico dubbio sulla sua presunta irregolarità potrebbe essere quella di eventuali giornate di squalifica da scontare, come residuo di una pena precedente.

Cristiano Ancora, andato a segno allo ‘Iacovone‘, sembra essere quello più indiziato. Il Taranto sarebbe la sua terza squadra nella stagione 2015/2016 ma solo la seconda che disputa un campionato nazionale. Il regolamento sullo status e sui trasferimenti dei calciatori recita: “Un calciatore non può disputare partite ufficiali per più di due società che competono nello stesso campionato nazionale o coppa durante la stessa stagione, fatti salvi eventuali regolamenti di gara più rigorosi emanati dalle Federazioni affiliate”. Ancora è di proprietà della Virtus Francavilla Calcio con cui ha disputato alcune partite prima di essere mandato in prestito a Casarano, nel campionato di Eccellenza. Richiamato dal prestito, è stato trasferito al Taranto fino alla fine del torneo. Di queste, solo il Casarano non partecipa ad un campionato nazionale e, per tale motivo, decadrebbe l’accusa di posizione irregolare nei confronti del calciatore salentino.

Capitolo extracomunitari. L’attenzione cade subito sui quattro giocatori di colore: Nosa, Ibojo, Mbida e Yeboah. I primi due sono cittadini italiani essendo nati rispettivamente a Verona e Città di Castello. Gli altri due sono extracomunitari ma rientrano nel limite massimo consentito dal regolamento, due unità nei dilettanti.

Salvo cavilli burocratrici, noti solo a pochi intimi, il reclamo del Marcianise appare infondato ma è difficile pensare che la società campana non abbia fatto le dovute valutazioni prima di esporsi, anche mediaticamente. Cresce l’attesa per il verdetto finale.

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