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TENNIS – Salvatore Caputo racconta l’esperienza di Nottingham: “Abbiamo giocato con la ferita nel cuore per Parigi”

Sfidare la paura nel nome della passione dello sport. Il tennista disabile leccese Salvatore Caputo, nei giorni scorsi, ha partecipato ad un torneo di tennis a Nottingham (Gran Bretagna), in rappresentanza del nostro Paese insieme ad altri due tennisti del nord Italia.

Ecco il breve racconto di Caputo: “È stata una bella esperienza a Nottingham visto che era anche la prima volta che partecipavo a una manifestazione internazionale di tennis in carrozzina in Inghilterra rappresentando l’Italia con altri due amici del nord, grazie alle aziende Quarta Caffè, Montinari Group, e Sanitaria Villa Bianca.  Anche se il momento era doloroso per i fatti di violenza di Parigi, abbiamo voluto giocare lo stesso anche con la ferita nel cuore così non abbiamo fatto vincere gli assassini. Desideravo ringraziare il dott. Palaia medico sportivo di Enel basket Brindisi per il supporto professionale e umanitario per questa trasferta. Un grazie ai due volontari che fanno l’assistenza ai disabili nell’aereoporto di Brindisi che sabato notte mi hanno assistito fino al parcheggio con 2 carrozzine e bagagli, anche loro hanno costatato i gravi pericoli degli scivoli fatti male che creano ai disabili. Purtroppo le gare sono andate male per vari motivi ma l’importante averle disputate fino alla fine anche contro dei campioni, anche se il sorteggio mi ha visto giocare contro i primi dieci giocatori del mondo. Ma è questo lo sport pulito che ho sempre portato avanti”. 

In foto: Caputo con le tenniste francesi Emmanuelle e Charlotte in ricordo della strage di Parigi.

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