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LA PARTITA – Lecce, lotta e classe. Ai giallorossi battaglia con il Messina e secondo posto

Il Lecce lotta, sa soffrire (ma non troppo) e fa suo il match del “Via del Mare” con il Messina grazie ad un 2-0 che appare risultato giusto alla luce di quanto prodotto dalle due squadre nell’arco dei novanta minuti. Dopo un avvio  soporifero a causa dell’altissimo tasso di agonismo della gara, il ritmo della stessa si innalza verticalmente in un secondo tempo ben più giocato da entrambi, ma che ha visto i giallorossi premiati dalla maggiore qualità e voglia di vincere. Per Braglia è il quarto risultato utile consecutivo, che proietta i suoi al secondo posto solitario a -2 dalla vetta in attesa delle partite di domani.

Il primo tempo registra in avvio due squadre molto contratte e che faticano a creare gioco, più attente alla fase difensiva che a quella offensiva. Il Lecce prova ad osare un po’ di più sull’asse offensivo Surraco-Curiale-Moscardelli, ma il Messina è attentissimo a chiudersi e non lascia spazi nei pressi della propria area. Il primo tentativo, sebbene a dir poco avventato, è di marca siciliana e porta la firma di capitan Parisi, che vede Perucchini fuori dai pali e prova a sorprenderlo con un calcio piazzato dal centrocampo che termina abbondantemente alto. I giallorossi aumentano l’intensità del loro giro palla e schiacciano, in alcuni frangenti, gli ospiti nella loro area di rigore, dimostrando tuttavia imprecisione al momento dell’ultimo passaggio. Accade così che al minuto trentuno il secondo tiro del match sia ancora appannaggio del Messina, ed anche stavolta Parisi ci prova da fuori con un mancino al volo che termina fuori alla destra di Perucchini. L’unica occasione da rete del primo tempo arriva al trentanovesimo, quando sugli sviluppi di un calcio di punizione Moscardelli si è trovato solo a due passi da Berardi, angolando però troppo il suo destro al volo che finisce fuori.

La ripresa si presenta da subito più movimentata della prima frazione. Il Lecce va vicino al gol dopo cinque minuti con Cosenza, che di testa angola troppo da buona posizione. Tre minuti più tardi tocca a Leonetti impensierire Perucchini, ma la sua torsione su azione d’angolo finisce al lato di un paio di metri. Al 10’ il portierone giallorosso deve sporcarsi i guanti per la prima volta nel match per dire di no ad una staffilata da fuori di Martinelli. È la prima azione in cui gli ospiti si fanno vedere con una manovra corale avanzando con quasi tutti gli effettivi, ed il Lecce ne approfitta subito punendo la mancanza di copertura dei ragazzi di Di Napoli sul ribaltamento di fronte. È l’undicesimo quando Curiale riceve palla e, dopo aver lasciato sul posto un avversario, serve Surraco libero di realizzare a tu per tu col portiere avversario. Passano cinque minuti ed i locali si ritrovano anche con un uomo in più in seguito all’espulsione di Baccolo, autore di un brutto fallo da dietro su Surraco che gli costa il secondo giallo. Al 22’ clamorosa occasione per il Lecce: Moscardelli, lanciato dalle retrovie, calcia a botta sicura, ma il suo diagonale trova un ottimo Berardi sulla sua strada. Dopo l’incredibile palla gol mancata dall’attaccante leccese, l’arbitro ristabilisce la parità numerica in seguito all’espulsione comminata al neo entrato De Feudis, che entra in ritardo su Giorgione. Al minuto quaranta il portiere ospite si supera ancora per deviare in angolo la conclusione, diretta sotto l’incrocio, di Curiale, che era stato bravissimo a coordinarsi. Il Lecce è in pieno controllo del match, ed ha solo bisogno del gol che possa mettere al sicuro i tre punti. Gol che arriva puntuale al minuto quarantatre, quando Lepore insacca in modo magistrale la punizione dal limite procurata da Doumbia per il 2-0 definitivo.

Nel prossimo turno il Lecce sarà ospite della Paganese nel match in programma alle ore 15 di domenica 13 dicembre.

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