LECCE – Cosmi e Muriel: patto di “sangue” per la permanenza in Serie A
“Conosco bene i miei ‘polli’. So che Muriel doveva mettere il culo in panchina. Mi ha dato fastidio sentire che criticavo il giocatore. Spero che la sua prestazione possa fargli capire le sue qualità. E' un potenziale campione. In tv mi sono sbilanciato eccedendo con i complimenti. Poi tra 20 anni si vedrà. Oggi sembrava Ronaldo. Ha le caratteristiche del campioncino”. Parole e musica di Serse Cosmi che, nel post match, ha esaltato Luis Muriel, protagonista della vittoria giallorossa sul Siena di Sannino. Il talento colombiano, ieri al ‘Via del Mare’ ha fornito una prestazione importante, esaltante, contornata da un gol da rapinatore d’area di rigore e da un’azione incredibile che ha portato sul dischetto David Di Michele per il gol del sorpasso nella ripresa.
Il colombiano di Santo Tomas, scovato dalla società friulana durante il Mondiale Under 20 (nel quale mise a segno 4 gol), sta cominciando a prendere le misure del campionato italiano. Cosmi lo sta allevando per il meglio, col cosiddetto metodo del ‘Bastone e della carota’. Se nelle settimane scorse c’è stata tanto bastone (sotto forma di dichiarazioni pungenti e di panchina), oggi il tecnico perugino regala solo carote al suo talento e smuove paragoni importanti.
“Sembrava Ronaldo”, ha detto il tecnico giallorosso, nelle movenze, nel modo di giocare e di saltare gli avversari. Cosmi, presosi la responsabilità di un paragone così pesante, sa cosa può dare ancora il colombiano. Ancora tantissimo, un talento che non ha limiti, un talento che deve solo imparare l’arte della cattiveria sotto porta per essere completo e magari cercare incamminarsi sulla strada che porta alla leggenda dell’indimenticato Luis Nazario Da Lima, nato a Bento Ribeiro il 22 settembre 1976 e capace di far sognare gli appassionati di tutto il mondo.
Magari Muriel non ripeterà quanto fatto dal Fenomeno, ma Serse Cosmi è il tecnico che può farlo esplodere definitivamente, insegnargli, attraverso i metodi prima descritti, tutto ciò che serve al colombiano per diventare un grande attaccante, quello che serve per portare il Lecce alla salvezza e farsi rimpiangere quando dovrà tornare alla casa madre, in quel di Udine. Il patto tra i due è stato siglato.
