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L’AVVERSARIO – In ripresa dopo una partenza da incubo: il Matera dell’ex Padalino

Nel dodicesimo turno del campionato di Lega Pro Girone C, il Lecce di Piero Braglia è atteso da un vero e proprio esame di maturità in casa di una delle squadre più in forma del momento, ovvero il Matera di Padalino. Dopo un avvio molto complicato, che ha contributo a renderli una delle delusioni d’inizio torneo, i biancazzurri sono infatti in netto miglioramento, ed arrivano da tre risultati utili consecutivi. Non sarà dunque compito facile quello di Papini e compagni, chiamati a loro volta a riscattare la sconfitta nell’ultimo turno esterno, su un campo dove peraltro non vincono da quarant’anni.

Fondata nel 1933, ma con all’attivo appena un campionato disputato in Serie B (1979/1980), la Società Sportiva Matera Calcio è tornata a misurarsi ad ottimi livelli dopo oltre vent’anni molto tribolati. Sono infatti antecedenti al 1988, anno della prima rifondazione del club (nel seguiranno altre due, nel 1998 e nel 2012), tutti i precedenti con il Lecce, ad eccezione di quelli registrati nell’ultimo anno. In totale biancazzurri e giallorossi si sono incrociati 24 volte, per un bilancio che vede i salentini nettamente avanti con 13 vittorie a 3, più 8 pareggi. Contando tuttavia le sole gare disputate in Basilicata, il risultato si ribalta, con il Matera in vantaggio 3-2 (i pareggi sono sei) e con i giallorossi che non espugnano il “XXI Settembre” da quaranta stagioni: nella Serie C ’74-’75, un gol di Del Barba regalò il successo al Lecce. Bisogna tuttavia andare addirittura alla stagione precedente per trovare l’ultima vittoria interna dei lucani, capaci di imporsi 1-0 nella Coppa Italia di Serie C ’73-’74. L’ultima gara disputata nella Città dei Sassi, nella terza giornata dello scorso campionato, si concluse invece con uno scialbo 0-0, mentre l’ultimo precedente assoluto tra le due compagini risale appena a meno di un mese fa, quando i giallorossi si imposero in casa per 2-1 (gol di Diop, D’Angelo e Monaco) in Coppa Italia di Lega Pro.

Quello affrontato in Coppa era tuttavia un Matera diverso da quello che il Lecce si troverà di fronte in campionato, e non solo per la differenza di posta in palio. I biancazzurri sono infatti, come detto, in fase di risalita, dopo l’inizio da incubo registrato con Davide Dionigi in panchina. Dopo l’ottima stagione precedente, in cui il club di Saverio Columella fu la più grande sorpresa del Girone C andando ad un passo dalla promozione in Serie B nell’anno del suo ritorno tra i professionisti, in estate le aspettative in città erano ben diverse rispetto a dodici mesi prima. La squadra appariva tuttavia nettamente mutata, ed il tecnico chiamato per sostituire Auteri non è riuscito ad incanalare le pressioni nel modo giusto riuscendo a raccogliere cinque punti nelle prime cinque gare di campionato, ai quali ne vanno detratti due causa penalità.

Un bottino insufficiente per la dirigenza biancazzurra, che non si è fatta pregare per dare il benservito a Dionigi, optando per Pasquale Padalino. L’ex difensore, tra le altre, anche del Lecce, ha esordito con risultati non eccezionali (appena un punto nelle prime tre uscite), riuscendo a svoltare nel nono turno grazie alla vittoria esterna a Catanzaro, alla quale hanno fatto seguito il pareggio interno con la Juve Stabia e la vittoria di Martina. Sette punti senza subire reti, che hanno proiettato i ragazzi del tecnico pugliese fuori dalla scottante zona play-out.

Con il Lecce, Padalino dovrebbe puntare sul modulo che ha regalato solidità alla squadra nelle ultime uscite, il 3-5-2. Tra i pali confermatissimo Bifulco, mentre in difesa dovrebbero vedersi Ingrosso, Zaffagnini e Piccinni. In mediana spazio a Meola, Iannini, Armellino ed agli ex giallorossi De Rose e Tomi. In attacco agirà Letizia in coppia con il gallipolino Carretta.

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