L’AVVERSARIO – Ultimo e alla ricerca di se stesso, ma per il Lecce è bestia nera: il Catanzaro di Erra
Nel decimo turno del Girone C di Lega Pro, il Lecce di Piero Braglia andrà alla ricerca del poker di vittorie consecutive in campionato giocando in casa del Catanzaro di Erra, fanalino di coda e, al momento, principale delusione del torneo. Nonostante il largo divario in classifica tra le due compagini e pur considerando che per l’ex tecnico della Vigor Lamezia si tratta dell’esordio davanti ai propri tifosi in un clima tutt’altro che sereno, per i giallorossi salentini sarà un match tutt’altro che facile, vista la voglia di riscatto delle Aquile del Sud e, soprattutto, alla luce dei precedenti tra le due squadre che hanno visto molto spesso premiati i calabresi.
Quella in corso è per l’Unione Sportiva Catanzaro la ventiquattresima stagione in terza serie, categoria nella quale ha fatto l’esordio nei campionati nazionali nel lontano 1930. È in Serie B che tuttavia il Catanzaro si è stabilizzato per il maggior numero di anni con ben 28 tornei disputati (sebbene appena due nell’ultimo quarto di secolo), e l’ultima promozione tra i cadetti ha visto in panchina proprio Piero Braglia. Nel corso dei suoi quasi novant’anni di storia, il club catanzarese ha incontrato il Lecce in trenta occasioni tra B, C e Coppa Italia. I calabresi possono essere considerati una delle bestie nere dei salentini, poiché vantano quasi il 50% di successi con quattordici vittorie ottenute contro le appena sette del club di piazza Mazzini, più nove pareggi. L’ultima vittoria del Lecce è lontana 27 anni (Serie B 1987/1988, 2-0 con gol di Pasculli e Vincenzi), mentre il più recente successo del Catanzaro risale all’ultimo incontro giocato al “Vigorito”: il 28 marzo scorso i gol di Razzitti e Mancuso resero inutile il rigore di Lepore, in un match che vide come protagonista principale lo sciagurato arbitraggio di Lanza di Nichelino (tre espulsi tra i ragazzi di Bollini, e lotta ai playoff compromessa). L’ultimo precedente assoluto è invece datato 2 agosto, quando le squadre di Asta e D’Urso (entrambi esonerati) si misurarono nel Primo Turno di Coppa Italia in Salento in un match finito a reti bianche e che vide i padroni di casa avere la meglio dopo i calci di rigore.
Da quel match di mezza estate tanto è cambiato, in casa Catanzaro ancor più che in casa Lecce. Il club di Giuseppe Cosentino ha infatti visto notevolmente ridimensionati i propri progetti per la stagione, con il passaggio dall’obiettivo playoff a quello minimo della salvezza. Un netto passo indietro per una società, reduce dai fallimenti del 2006 e del 2011, ma che negli ultimi anni si era resa protagonista di campionati a ridosso delle prime della classe. Le prime nove gare di campionato hanno però portato i giallorossi di Calabria, come detto, a mutare i propri obiettivi,e non potrebbe essere altrimenti visto il misero bottino di cinque punti raccolti fino ad oggi con appena una vittoria in casa con il Martina.
Il pessimo avvio ha portato all’esonero di Massimo D’Urso, sostituito poco più di una settimana fa da Alessandro Erra, lo scorso anno protagonista di un’ottima stagione nella vicina Lamezia Terme. L’esordio del neotecnico non è stato dei migliori, visto che la sua squadra è uscita sconfitta dal match casalingo con l’ex fanalino di coda Matera, da cui è stata scavalcata. Ora i ragazzi di Erra sono in cerca di riscatto, ma soprattutto di trovare una quadratura necessaria se vogliono risalire la china.
Per farlo mister Erra dovrebbe proporre diversi cambiamenti rispetto all’ultima uscita, con dubbi di formazione che partono dal portiere, dove è già ballottaggio tra Grandi e l’ex Lecce Scuffia. In difesa potrebbero rivedersi Calvarese ed Orchi assieme a Ricci e Squillace, mentre in mediana il veterano Giampà dovrebbe essere affiancato da Maita, in sostituzione dello squalificato Agnello. In avanti Taddei, Mancuso e lo scuola Lecce Ingretolli dovrebbero supportare l’unica punta Razzitti.
