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SOTTO I RIFLETTORI – May day, may day, stiamo perdendo l’attacco

In trincea, con le bombe che esplodono e con una potenza di fuoco limitata a volte, capita, di portare a casa la pelle. Il Lecce visto ieri ce l'ha fatta. Contro una Dea che ha voluto graziare la lupa salentina, la banda Cosmi porta a casa un punto con la consapevolezza che domenica 19 contro il Siena devono essere tre i punti nel carniere.

ODDO E I SUOI FRATELLI – L'inizio non è dei migliori, i giallorossi sbandano e i primi 25' sono quasi da incubo. Oddo in affanno sbaglia parecchio, poi mura Denis lanciato in porta, ma con un rilancio disgraziato serve Marilungo che non ha il killer instict e consegna il pallone al palo. Passa qualche secondo e Peluso centra l'altro palo, con una difesa che si aggira spaesata sul rettangolo verde. Poi al 26' arriva il primo tiro, un appoggio, di Di Michele e la paura passa.

ATTACCO, ATTACCO CI SEI? – Oggi Bojinov-Di Michele il duo col compito d'offendere, che al 60' diventa Muriel-Di Michele, ma i risultati sono i medesimi. Di Michele fa movimento, ma quando riceve il pallone non riesce a tenerlo e la pressione di Manfredini e compagni si fa fortissima. Bojinov ha bisogno di trovare la forma e i movimenti di un tempo, mentre il colombiano con gli spazi sigillati non può esplodere la sua cavalcata.

CUADRADO INGOLFATO – Speedy Cuadrado ingolfato e la manovra si blocca. Il centrocampo a 5 ha l'elmetto e orgoglio, ma se il colombiano non riesce a prendere metri il gioco stagna. Dal l'altro lato Brivio ha lavorato nell'ombra, sorreggendo anche Di Matteo nella ripresa. Giacomazzi e Blasi oggi impeccabili in fase di copertura, con loro la difesa dorme tranquilla, mentre Delvecchio ha il compito di verticalizzare solo sulla carta. La sensazione è che Cosmi non si fidi di Bertolacci per consegnargli le chiavi del gioco. Il centrocampo perderebbe d'intensità, ma guadagnerebbe in joga bonito.