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LECCE – Asta torna sull’esonero: “Difficile da digerire, ma tiferò per i ragazzi”

Sono passate poco più di due settimane da quando Antonino Asta, all’indomani del capitombolo della sua squadra in casa del Foggia, è stato esonerato dal ruolo di allenatore del Lecce. Intervistato da Tuttocalciatori.net, l’ex centrocampista del Torino ha parlato soprattutto dei recenti fatti che lo hanno visto, per la prima volta nella sua carriera, non portare a termine una stagione alla guida della squadra con cui l’aveva iniziata.

Il tecnico di Alcamo è ritornato sulle motivazioni che lo portarono, ad inizio estate, a scegliere i giallorossi, sottolineando che rifarebbe la stessa scelta: “Non ho alcun tipo di rammarico circa la decisione che ho preso di sposare il progetto del club di piazza Mazzini lo scorso luglio. Quella di Bassano è stata un’esperienza breve ma intensa, dalla quale mi porto dietro ricordi bellissimi. Quando arriva la chiamata del Lecce, però, è difficile dire di no, perché stiamo parlando di una squadra abituata a categorie superiori, con un progetto serio e molto ambizioso. Lecce è una piazza ricca di fascino e ho deciso di cogliere quest’importante occasione per la mia carriera. A posteriori sarebbe troppo facile dire di aver sbagliato, non si può mai sapere prima come vanno le cose. Nonostante non sia andata bene, rifarei la stessa scelta”.

Asta ha poi spiegato quello che, secondo lui, non ha funzionato nel corso del periodo passato alla guida del Lecce: “Potrei parlare dei tanti infortuni di inizio campionato o del fatto che la squadra sia stata allestita soprattutto nelle ultime settimane di mercato, ma penso che il problema sia generale. Si pensa troppo ai risultati immediati e non si lascia il tempo per programmare. Dopo sei giornate, infatti, il campionato non può neanche considerarsi iniziato e già arriva la decisione di esonerare l’allenatore. Il calcio non è fatto di macchine, si dovrebbe aspettare un minimo di tempo per poter valutare il lavoro di chi siede in panchina. Sicuramente questa di Lecce resta un’esperienza difficile da digerire, ma sono certo che mi ha permesso di crescere ancora. La cosa bella è che ho conosciuto persone speciali e mi sono lasciato bene con tutti. Farò sicuramente il tifo per questi ragazzi.

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