GALATINA – Striano: “Il gol al Fasano, che esplosione di emozioni. Torneo equilibrato, noi squadra umile ed operaia”
Domenica scorsa si è giocata Fasano-Galatina, scontro ad alta quota tra due serie candidate al titolo. Ha vinto il Galatina, ma l’impresa dei leccesi ha rischiato di passare in secondo piano a causa dei fattacci verificatisi, a fine match, dentro e fuori dal campo. Come se non bastasse, tre giorni dopo è giunta, come un fulmine a ciel sereno, la notizia del divorzio tra mister Errico e la società biancostellata, per “sopraggiunti e improrogabili impegni di lavoro”, si legge in una nota ufficiale. Fatti che poco hanno a che vedere col calcio giocato e che spostano l’attenzione dai contenuti tecnici emersi dal big match. Uno di questi è, senza alcun dubbio, il ritorno al gol di Maurizio Striano, o meglio, la prima marcatura dell’attaccante napoletano con la maglia del Galatina. È lui l’eroe di giornata.
La sua rete, giunta proprio sul gong, ha regalato una scarica di adrenalina purissima. “È stata una vera e propria esplosione di emozioni. – confessa il calciatore classe 1982 –. “Il gol è arrivato su una veloce ripartenza conseguente a una loro azione da calcio d’angolo, in un momento in cui noi soffrivamo e il Fasano attaccava. Praticamente mi sono fatto cento metri di campo, prima di essere premiato dal preciso lancio di Rizzo. Ho provato una gioia indescrivibile per i tifosi e per i miei compagni. Questo gol è soprattutto un premio per la squadra”. Un gol che ha regalato, anche, tre punti pesantissimi e rinvigorito i sentimenti di autostima. “È stata una partita maschia, ma non in senso agonistico. Il campo era pesante e facevamo persino fatica a restare in piedi. In svantaggio di una rete e di due uomini, non ci siamo disuniti. Alla fine, abbiamo portato a casa una vittoria che fa morale e che aumenta la consapevolezza dei nostri mezzi e della nostra forza. L’entusiasmo è tanto”.
Peccato per i fatti verificatisi nell’extra time. “Quando il direttore di gara ha decretato la fine dell’incontro, mentre esultavamo sotto al settore riservato ai nostri tifosi, si è avvicinato un calciatore del Fasano con un fare non propriamente sportivo. Gli animi si sono accesi e l’arbitro ha ritenuto di sventolare il cartellino rosso anche ai due De Razza”. Due espulsioni che, sommate a quelle di Urso e Patruno, all’infortunio di Cornacchia e ai dubbi legati al recupero di De Giorgi, inguaiano il Galatina in vista del big match di domenica prossima con la Salento Football Leverano. “Considero questa partita ancora più difficile e importante di quella col Fasano, perché abbiamo problemi seri di formazione, tuttavia cercheremo di rimediare con la corsa e l’agonismo. Nonostante le assenze, siamo comunque forti. E poi perché, se dovessimo vincere, daremmo un segnale ancora più deciso ai fini della classifica”. Fino a ora, i segnali sono stati forti e precisi. Chi vuole vincere il campionato deve fare, innanzitutto, i conti, col Galatina. La squadra sta attraversando un ottimo momento di salute, unica imbattuta del girone e miglior difesa. Manca ancora qualcosa? “Dal punto di vista tecnico, abbiamo una rosa completa in tutti i reparti, anche se, forse, manca quella prima punta capace di farti fare il salto di qualità definitivo. Dal punto di vista della gestione della gara, alla volte pecchiamo di genuinità e inesperienza, cadendo troppo facilmente nelle provocazioni degli avversari. Dobbiamo migliorare sull’aspetto caratteriale”.
Insieme ad almeno altre due squadre, i biancostellati sono partiti coi favori del pronostico. Quanto è forte la pressione di dover giocare sotto il peso di questo fardello? “La pressione si fa sentire nel momento in cui sbagliamo in qualcosa, come è successo contro l’Ostuni. Quando si tratta di noi, la gente comune da tutto per scontato, perché gli addetti ai lavori ci hanno definiti come la corazzata del torneo. In realtà noi non siamo una corazzata. Siamo una squadra molto forte, con qualità tecniche importanti, ma io preferisco dire che siamo una squadra umile e operaia. Per questo non abbiamo fatto progetti a lungo termine. Pensiamo a fare bene domenica dopo domenica”. Tra le pretendenti al titolo, però, c’è anche il Galatina, e questo è un dato di fatto innegabile. “È un campionato molto equilibrato. Vedo almeno altre quattro squadre accreditate per vincerlo: Fasano, Leverano, Avetrana e Maglie. Ce la giochiamo tutte alla pari”.
