LECCE – Di Michele ordina: “Voglio un Lecce cattivo, perdere sarebbe una mazzata”
David Di Michele sogna i tre punti a Bergamo per avvicinarsi sempre più al treno salvezza. La partita con l'Atalanta è uno scontro diretto a tutti gli effetti, lo sa bene il bomber di Guidonia -sei gol e quattordici presenze nel campionato in corso- che spera in un risultato pieno dei suoi nella sfida di domenica in casa degli uomini di Colantuono: "Se riuscissimo a portare a casa i tre punti -spiega il 36enne attaccante giallorosso- sarebbe un bene per noi perché poi la distanza in classifica con loro sarebbe di soli tre punti".
OBIETTIVO TRE PUNTI – “Quello di Bergamo è a tutti gli effetti uno scontro diretto, perché se dovessimo vincere andremmo a soli tre punti da loro, mettendoli sicuramente in difficoltà. In questo momento del campionato, perdere una partita del genere può essere una mazzata, ci vuole un Lecce cattivo. In questo momento loro a livello fisico qualcosa stanno pagando, perché hanno fatto una preparazione estiva con meno carichi, proprio per partire forte. E’ vero anche però che Colantuono sa come gestire questo tipo di situazioni e non permetterà ai propri giocatori di avere cali vistosi”.
DELVECCHIO E BLASI SUBITO PROTAGONISTI – “Mi sarei meravigliato del contrario, li conoscevo già da prima e sapevo che si sarebbero integrati subito nella maniera migliore. Avevamo bisogno di due cagnacci come loro che sapessero rubare palloni a centrocampo e far ripartire velocemente l’azione per noi attaccanti. Grazie alle loro caratteristiche abbiamo colmato una lacuna importante e sono due elementi utile al bene del Lecce”.
L'IMPORTANZA DI BOJINOV – “Atleticamente non è al top in questo momento, ma grazie alle sue qualità ci darà sicuramente una grossa mano, ha solo bisogno di acquisire il ritmo partita. Ha tanta voglia di rimettersi in discussione. Il tridente? E’ una soluzione divertente, un’opzione in più, se il mister lo ha provato significa che ci sta pensando. Se dovessimo attuarlo, noi attaccanti dovremo sacrificarci maggiormente, tant’è che in fase di non possesso è più un 4-3-2-1, vedremo cosa deciderà Cosmi. Io penso però che la squadra abbia un’identità in questo momento e cambiare potrebbe essere rischioso".
CLIMA DIFFICILE E MEDIA SALVEZZA – "A Bergamo con questo clima si rischiano infortuni muscolari, soprattutto con i campi ghiacciati. Se si gioca non ci tiriamo indietro, ma sicuramente è una situazione poco piacevole. La salvezza? Facendo il calcolo servono sette vittorie, ma poi se ne vinciamo qualcuna in più stiamo più tranquilli”.
