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L’AVVERSARIO – Fanalino di coda in campionato, in Coppa per risollevare il morale: il Matera dell’ex Padalino

Manifestazione sempre un po’ presa sottogamba, soprattutto nelle sue fase iniziali, la Coppa Italia di Lega Pro 2015/2016 non arriva certo nel migliore dei momenti per Lecce e Matera. Da un lato, i giallorossi sono in piena rincorsa in campionato, e dopo le due vittorie consecutive successive all’approdo di Piero Braglia in panchina sono lanciati verso una rimonta che non può essere rimandata, e dunque decisamente più concentrati sul campionato. Dall’altro, i biancazzurri di Padalino sono in piena crisi, ultimi in classifica (anche se senza i due punti di penalità sarebbero quartultimi a quota sei) e che, a differenza dei salentini, non possono contare su una rosa troppo ampia, fattore che conferisce all’impegno infrasettimanale i connotati del fattore di disturbo più che della gara da onorare fino all’ultimo minuto.

La partita in programma domani alle ore 15 costituisce inoltre un ricorso storico, perché esattamente un anno fa Lecce e Matera si trovarono di fronte sempre al “Via del Mare” e sempre nel Primo Turno della Coppa, sebbene con animi differenti rispetto ad oggi. In casa giallorossa, la squadra di Lerda era impegnata come quest’anno (e come sempre, negli anni di Lega Pro) in una rincorsa in classifica, ma non aveva già  l’esonero di un allenatore alle spalle e dunque c’era maggiore serenità e consapevolezza delle proprie qualità, mentre totalmente differente rispetto ad oggi era la situazione nell’ambiente materano, in cui l’entusiasmo per l’ottimo esordio di stagione nell’anno del ritorno tra i professionisti la faceva da padrone. Il match finì 1-1 con reti di Di Noia e Doumbia, ma ai rigori furono gli ospiti a prevalere grazie all’errore decisivo di Lopez. Quello della passata stagione non è stato l’unico precedente tra le due compagini nella meno importante delle Coppe Italia riservate ai professionisti, visto che si contano anche i due precedenti del 1973/1974, terminati 1-1 e 1-0 per il Matera. Il bilancio totale delle sfide vede invece il Lecce in nettissimo vantaggio con 12 vittorie a 3, più 8 pareggi.

Come detto, i lucani arrivano alla sfida in Salento in uno stato di forma tutt’altro che ottimale. Il cambio di allenatore, con il passaggio da Davide Dionigi a Pasquale Padalino (difensore del Lecce ’93-’94) non ha sortito gli effetti sperati, ed il tecnico pugliese è ancora alla ricerca del primo successo sulla panchina materana. Difficilmente Padalino opterà per mandare in campo i titolari, vista l’incombente sfida di domenica tra deluse con il Catanzaro. Ciò non toglie che chi scenderà sul terreno di gioco lotterà per vincere la partita, perché in caso di passaggio del turno la squadra potrebbe avere la tanto auspicata scossa positiva con annessa iniezione di fiducia che solo un successo che manca davvero da tanto (l’1-0 sull’Akragas nella prima giornata di campionato) è in grado di dare.

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