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SOTTO I RIFLETTORI – Cosmi mostra la via. Lecce cinico e Benassi ‘Mister Fantastic’

E’ un bel Lecce, un Lecce che tutti vorrebbero vedere, quello che piega la lanciatissima Inter di Ranieri, reduce da sette vittorie consecutive, e compie un balzo fondamentale in vista della salvezza, superando il Novara e provando a insidiare il Cesena, terz’ultimo a 15 punti. Squadra solida e finalmente cinica in avanti, schierata con attenzione da Cosmi, il quale saluta alla grande gli arrivi dei vari Blasi e Miglionico (niente male anche Seferovic, il ragazzo c’è e si farà) e ritrova un ottimo Max Benassi.

LECCE ATTENTO E CINICO – Il copione della gara era scontato a tutti: l’Inter avrebbe fatto la partita, con il possesso di palla, qualitativamente maggiore rispetto a quello dei leccesi, con uno Sneijder ispirato e un Milito sempre pronto a ribadire in gol ogni pallone che transitava nella sua zona. Il Lecce ha cercato di rimanere serrato nelle linee e di ripartire in contropiede con la velocità dei vari Cuadrado, Di Michele e Muriel, che ha fatto vedere a un difensore arcigno ed esperto come Walter Samuel la pasta della quale è fatto, bruciandolo in rapidità, sprecando poi solo davanti a Julio Cesar. E per fortuna che Cosmi lo vede grasso! Il Lecce, perciò, attende il momento giusto e punisce l’Inter con un inserimento preciso di Giacomazzi.

MAGO COSMI BLOCCA LA SQUADRA – Nella ripresa Serse Cosmi, capito l’andazzo, blocca la sua squadra con un 5-3-2, serrando al meglio le fasce. Cuadrado si valere per i duelli a tutta velocità con Nagatomo e Obi, mentre Brivio dall’altra parte cerca di limitare l’azione di un Maicon tutt’altro che ispirato. I tre di difesa si muovono bene, lasciando ben poco a Milito e Pazzini. Il Lecce fa una buona densità difensiva e non soffre. La manovra dell’Inter risulta lenta e la staticità degli uomini di Ranieri non può che giovare ai giallorossi che si organizzano al meglio per respingere le avanzate nerazzurre, la maggior parte risolte con palloni lunghi buttati dalla trequarti, facile preda di Benassi e compagnia. Solo le palle inattive mettono a repentaglio il vantaggio di Giacomazzi. Fortuna che c’è Mister Fantastic Max Benassi che si allunga e salva il risultato.

BENASSI: DAL RINVIO SU MILITO AI MIRACOLI“Il Lecce mi paga per parare”, ha detto chiaramente il portiere romano a fine gara. Benassi fa ciò per cui è pagato, ovvero salvare la porta del Lecce con interventi prodigiosi, specie sulle forti zuccate di Samuel e Pazzini. E dire che la sua partita era iniziata in maniera thrilling con un passaggio a Milito il quale, per fortuna del Lecce, non riusciva a trovare lo specchio della porta. Dopo una serie di parate in stile saponetta, il caro Max – per dirla alla Ranieri – si gasa e blinda la porta. Una grande iniezione di fiducia per lui, autore di grandi parate (vedi la gara col Catania) o di inspiegabili errori (contro la Juventus). Che sia stata anche per lui la gara della svolta?