TORNEO CARNEVALE GALLIPOLI – Barone contro Caputo: “Perché sfruttare Gallipoli per rilanciare il Capo di Leuca?”
Ecco una nota, che vi riportiamo integralmente, del presidente del Gallipoli Marcello Barone.
“Viste le notizie trapelate dagli organi di informazione, molte delle quali infondate, che in questi giorni si susseguono in merito al Torneo di Carnevale Città di Gallipoli, ritengo opportuno fare chiarezza sulla reale situazione e sulla posizione della società A.S.D. Gallipoli Football 1909 di cui sono il presidente.
Esordisco, sottolineando in modo chiaro e deciso che, come società, non siamo assolutamente d’accordo per quanto concerne l’utilizzo delle strutture sportive, di proprietà della ‘gallipolinità’ tutta, da parte del dott. Attilio Caputo. Questa manifestazione ha, senza dubbio alcuno, delle finalità di lucro, per cui le domande che mi pongo, ritenendomi a giusta ragione parte lesa, e verso cui voglio indirizzare la vostra riflessione sono le seguenti: è giusto che, sfruttando in modo del tutto gratuito, il nome di Gallipoli si debba assistere ad un rilancio dell’economia nel Capo di Leuca? Con quale pretesa il dott. Caputo vuole utilizzare strutture appartenenti ai gallipolini, avendo, in un recente passato, sostenuto di non voler spendere “nemmeno un centesimo per Gallipoli e i gallipolini?”
Sono dure quanto giuste considerazioni, che ci hanno fatto propendere per non voler acconsentire all’assegnazione dello stadio “A. Bianco”, trovando il conforto e l’appoggio di tutto il tifo giallorosso e di tutti coloro che hanno a cuore il rispetto per la nostra amata città. Rispetto che è venuto meno nei nostri confronti e verso i nostri sacrifici. È stata una decisione, quella di assegnare lo stadio “A. Bianco”, presa del Comune di Gallipoli, che non ha tenuto conto delle nostre esigenze, tanto meno degli sforzi profusi quotidianamente, non senza difficoltà, per cercare di portare a termine un campionato da vertice in Promozione, da protagonisti e non da comparse, con la ferma volontà di ambire al salto di categoria; devo invece ringraziare la classe commerciante gallipolina e dell’hinterland che sta fornendo un significativo quanto importante aiuto per raggiungere il nostro obbiettivo.
Sottolineo, e concludo, che i suddetti sforzi rischiano di essere messi a repentaglio, non potendo la prima squadra effettuare regolarmente gli allenamenti in vista della gara ufficiale di campionato contro il Novoli,in programma proprio presso il “Bianco” in data 19 febbraio; senza tralasciare come vengano penalizzate le due scuole calcio (Centro Sportivo Montefiore e A.S.D. Evergreen) che, grazie al sottoscritto, vivono la loro esperienza sportiva in questo stadio. Chi utilizza il nome di Gallipoli deve avere il compito di contribuire alla crescita sociale del territorio non badando soltanto al soddisfacimento dei propri interessi personali”.
