LECCE – Ennesimo crollo esterno, poker dell’Udinese
Troppa Udinese per il Lecce sceso in campo al Friuli. Gli uomini di Guidolin disputano un match ai limiti della perfezione, chiudendo i primi 45′ sul 3-0. Trascinatore, manco a dirlo, Totò Di Natale che nel primo tempo firma un hattrick da k.o. per i salentini.
UN, DUE, TRE, DI NATALE – Sin dalle prime battute di gioco, si capisce subito che la squadra bianconera è in palla e decisa a far sua la partita. Imprendibili per il povero Rispoli Armero e Di Natale sulla sinistra; poi atica l’intera retroguardia ospite a contenere Sanchez, autore di una prova maiuscola con continui e illuminanti lanci di prima. Come all’8′, quando il cileno libera Di Natale verso la porta, chiuso dal bravo Rosati in uscita. L’estremo difensore giallorosso però non può nulla 3′ dopo quando, ancora una volta, Sanchez trova Di Natale sul filo del fuorigioco, l’attaccante salta il portiere e appoggia in rete defilato a destra. Ma è solo l’inizio. L’Udinese funziona come un orologio con un centrocampo quasi perfetto grazie all’applicazione dei vari Inler, Isla e Asamoah. Poi a sinistra c’è Armero che corre come pochi in Serie A, anche se deve ancora aggiustare la mira. Dall’altra parte latita le mediana salentina, mentre la difesa si fa infilare regolarmente. Al 24′ siamo 2-0: cross di Isla dalla sinistra, arpiona la sfera Sanchez, in area, defilato a destra. Dribbling, traversone rasoterra dal fondo, devia Giuliatto ma arriva Di Natale che insacca da una dozzina di metri. De Canio, disperato da quello
che vede in campo, leva Brivio per inserire Piatti. Ma la musica non cambia e il direttore d’orchestra è sempre lui, Di Natale. Al 38′ Armero si divora il 3-0 solo davanti a Rosati, mentre non sbaglia il capitano friulano al 40′: rinvio di Handanovic, sponda di testa di Floro Flores che libera Di Natale davanti a Rosati per l’hattrick di Totò.
TIMBRA ANCHE FLORO FLORES – La ripresa, come normale che sia, è quasi e solo accademia. De Canio prova anche la carta Munari al posto di Giacomazzi. Ma è sempre l’Udinese a fare gioco e a dare spettacolo con Sanchez e Di Natale su tutti. Al 5′ Armero prende la traversa dopo un assist di Di Natale. Non sbaglia invece al 10′ Floro Flores: servito da Armero, gira in rete solo davanti a Rosati. Le immagini tv diranno che la posizione del centravanti era irregolare. Ma il tabellino reale dice ora 4-0 e non ammette repliche. Guidolin non molla i suoi, li tiene concentrati ed effettua il primo cambio solo al 24′: out un acciaccato Domizzi per Angella. Poi il resto dei cambi che non mutano l’andamento del match.
LECCE, GIORNATA NO – A certificare la giornata decisamente no del Lecce, arriva in pieno tempo di recupero un calcio di rigore per fallo di Benatia su Jeda (un fantasma l’ex cagliaritano sino a quel momento). Sul dischetto va Di Michele, ma Handanovic intuisce la traiettoria e para. Bravissimo il portiere bianconero anche sul tap-in successivo. Un 4-0 che non lascia dubbi e una gara da dimenticare in fretta per i salentini. L’Udinese sale a quota 17 in classifica, affacciandosi per la prima volta in zone interessanti che profumano d’Europa.
GUIDOLIN IN ESTASI – “Siamo più forti dell’Inter”. Il rotondo successo sul Lecce (4-0 al Friuli) riporta il sorriso sul volto di Francesco Guidolin che risponde così a chi, nel corso di un’intervista a Sky Sport, gli fa notare il ruolino di marcia migliore dei bianconeri rispetto alla squadra di Benitez nelle ultime settimane. “Siamo contenti – aggiunge il tecnico dell’Udinese -, oggi abbiamo fatto una buona gara vincendo meritatamente”. Eroe della giornata Totò Di Natale, autore di una tripletta: “Tutta la squadra ha fatto molto bene. Ho parlato con lui prima del match e gli ho chiesto di non pensare al gol che stava diventando una ossessione”. Per Guidolin il bomber partenopeo “è tra gli attaccanti più forti d’Europa”.
“UDINESE PIU’ DETERMINATA” – “Abbiamo incontrato un avversario che voleva riscattarsi dopo Catania ed è stato più determinato di noi che abbiamo avuto un approccio sbagliato al match”. Questo il commento di Gigi De Canio, tecnico del Lecce, a fine gara. L’allenatore, per due stagioni alla guida dei bianconeri, non cerca scuse per la prestazione imbarazzante dei suoi uomini e ai microfoni di Stadio Sprint, su Rai 2, parla di una Udinese “che ci ha messo più voglia e che con Di Natale e Sanchez ha avuto un passo decisamente migliore”.
UDINESE-LECCE 4-0 (3-0)
Udinese (3-4-1-2): Handanovic 6,5; Benatia 6, Coda 6,5, Domizzi 6,5 (24′ st Angella 6); Isla 6,5, Inler 7, Asamoah 7, Armero 6,5; Sanchez 8; Di Natale 9 (41′ st Badu sv), Floro Flores 7 (34′ st Abdi sv). (6 Belardi, 4 Cuadrado, 16 Denis, 9 Corradi). All: Guidolin 8.
Lecce (4-3-3): Rosati 6,5; Rispoli 5, Gustavo 5, Giuliatto 5, Brivio 5,5 (29′ pt Piatti 5,5); Mesbah 5,5, Giacomazzi 5 (1′ st Munari 6), Vives 5; Olivera 5 (28′ st Donati sv), Di Michele 5,5, Jeda 5. (81 Benassi, 5 Sini, 32 Coppola, 15 Oefere). All: De Canio 5.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo 6.
Reti: nel pt 10′, 24′ e 40′ Di Natale; st 10′ Floro Flores.
Angoli: 6-6
Recupero: 1′ e 3′.
Ammoniti: Olivera per gioco falloso.
Spettatori: 13.500
