LEVERANO – Schito amaro: “Gara condizionata dalla terna. I rigori? Autentici regali all’Altamura”
Il Leverano, al debutto in campionato, perde per 4-0 con l’Altamura, sul terreno di gioco di Castellaneta. L’allenatore bianconero, Antonio Schito, punta il dito contro la terna arbitrale: “I primi due gol dei nostri avversari sono stati realizzati su calcio di rigore. In entrambi i casi, per usare un eufemismo, la concessione della massima punizione è sembrata a dir poco dubbia. L’Altamura è una compagine fortissima e probabilmente avrebbe vinto ugualmente, ma contro di noi ha beneficiato di due autentici regali”.
L’allenatore del Leverano entra nello specifico: “Il primo penalty è stato assegnato per un fallo di mano del nostro esterno difensivo Alberto Tundo. Sul cross effettuato dall’Altamura è innegabile che il pallone abbia toccato il suo braccio, che però era steso e vicino al corpo. L’involontarierà, pertanto, mi è sembrata evidente. In occasione del secondo rigore, invece, Fabio Moscelli si è letteralmente tuffato ed andava ammonito per la seconda volta ed espulso. Invece, il direttore di gara ha indicato il dischetto ed ha mostrato il rosso al nostro difensore Maurilio De Giorgi. Sotto per 2-0 e con un uomo in meno, la nostra partita è stata tutta in salita. I padroni di casa hanno triplicato e poi segnato il 4-0 grazie ad una punizione che andava assegnata a noi e che invece è stata invertita. La terna arbitrale ha influito pesantemente – conclude Schito – sul risultato finale”.
