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L’AVVERSARIO – Sfruttare il fattore campo per tornare a guardare in alto: la Juve Stabia del salentino Ciullo

Dopo il passo falso all’esordio con la Fidelis Andria neopromossa, per il Lecce di Antonino Asta arriva, già al secondo turno del campionato di Lega Pro 2015/2016, il primo scontro diretto stagionale con la Juve Stabia. I gialloblu di Ciullo non se la passano certo meglio dei giallorossi, vista l’altrettanto inattesa e pesante sconfitta subita per 2-0 a Melfi nella prima giornata. La partita del “Menti” si preannuncia dunque non certo come una battaglia da dentro o fuori, ma comunque come un banco di prova importante per due squadre che, se vogliono continuare a puntare in alto, devono ridurre al minimo errori già commessi in questo avvio di torneo.

La Società Sportiva Juve Stabia, principale espressione calcistica di Castellamare di Stabia (popoloso centro a sud-est di Napoli), è al secondo anno consecutivo in terza serie dopo i tre passati consecutivamente in Serie B. Dal momento che le vespe hanno disputato in maniera complessiva solo quattro stagioni tra i cadetti in più di cento anni di storia, non possono certo considerarsi una nobile decaduta del calcio italiano, ma gli oltre cinquanta tornei disputati nella vecchia Serie C ne fanno un’habitué della categoria. Tutti alla C, C1 o Lega Pro risalgono infatti i dieci precedenti tra Lecce e Juve Stabia, a comporre un bilancio che vede i salentini nettamente avanti per 6 vittorie ad una (più 3 pareggi) nel confronto diretto complessivo. Se è vero che i giallorossi hanno perso solo una volta con gli stabiesi (3-2 esterno nel ’95-’96), altrettanto vero è che il Lecce non riesce ad espugnare Castellammare dal 30 ottobre 1949 quando, nel primo incrocio assoluto tra le due squadre, gli ospiti prevalsero con un secco 0-4 targato Magurano, Cardinali, Cillo e Silvestri. Il bilancio totale delle gare giocate in Campania è di perfetta parità (una vittoria a testa e tre pareggi, tra cui l’1-1 della scorsa stagione), mentre l’ultimo scontro diretto assoluto è stato l’1-0 (Lepore) del “Via del Mare” giocato nella scorsa primavera.

Dopo la delusione della mancata promozione dello scorso campionato, disputato comunque ad ottimi livelli, la società presieduta da Giovanni Improta ha in parte ridimensionato la propria rosa, rinunciando a giocatori importanti (Di Carmine su tutti) senza tuttavia cambiare gli obiettivi di fine stagione. Anche quest’anno infatti i gialloblu partono con l’intento di puntare ai piani altissimi del campionato, ponendosi come traguardo minimo la conquista dei play-off. La fiducia c’è, ma la concorrenza è agguerrita e per il club napoletano non sarà semplice, come dimostra l’inizio con sconfitta a Melfi al termine di una gara in Ripa e compagni non hanno praticamente prodotto nulla. Il passo falso ha minato la serenità dell’ambiente stabiese, che tuttavia si è ben guardato dall’effettuare premature contestazioni ed è pronto a presentarsi caldo ed ostico come sempre alla gara con il Lecce.

Dopo le altalenanti prestazioni ottenute da Pancaro e Savini lo scorso anno, quest’anno la dirigenza della Juve Stabia ha deciso di puntare forte sul salentino Salvatore Ciullo. Il tecnico di Taurisano nel campionato passato si è messo in luce come allenatore del Martina Franca, club che ha praticamente salvato dalla retrocessione con ampio anticipo. Proprio circa un anno fa Ciullo inflisse una sconfitta pesantissima al Lecce del tecnico Lerda che, dopo quella sconfitta interna subita di misura per mano del piccolo Martina, non seppe più riprendere la strada verso i primi posti. Ora Ciullo riprova a trovare la giusta quadratura ed a fare i primi punti in campionato proprio con il Lecce, club che ha più volte dichiarato di voler un giorno riuscire ad allenare.

Ora però l’attenzione dell’allenatore salentino è tutta concentrata sulla sua Juve Stabia, che per la nuova edizione della Lega Pro Girone C potrà contare su una rosa composta da nomi meno altisonanti rispetto al passato e più di sostanza. Nella formazione-tipo, davanti al portiere Russo agiscono Cancellotti, Migliorini, il ceco Polak ed il salentino dal sinistro sempre insidioso Sergio Contessa. Nella mediana a quattro occhio al promettente Gatto, affiancato da Obodo, Carrotta e dall’ex Martina Arcidiacono. In attacco tutto ruota attorno al bomber Ripa (vicinissimo al Lecce lo scorso gennaio), abitualmente coadiuvato dal più estroso Nicastro.

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