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IL CORSIVO – Con Serse, in corsa

Se c’è una cosa che non voglio nel mio spogliatoio è vedere gente fatalista. Il fatalismo è una cosa tragica, da evitare nella vita e a maggior ragione nel calcio. Molti di noi dimenticano che i momenti difficili, anche terribili, fanno parte del percorso, e che solo con la rabbia e la determinazione che accumuli in quei frangenti puoi venirne fuori più forte“. Così, sabato scorso, Serse Cosmi aveva caparbiamente espresso una voglia mai doma di credere nella salvezza del Lecce, mandando un messaggio chiaro all’ambiente, calciatori inclusi.

Non certamente un esercizio di filosofia astratta il suo, ma solo il punto di partenza per trovare le motivazioni giuste dopo le zero vittorie raccolte nelle quattro partite della sua gestione.

E la soddisfazione per l’uomo del fiume arriva proprio a Firenze, in maniera un po’ inaspettata, senza goleade, senza andate e ritorni violenti, con tanti saluti anche al “Rapinatore dagli occhi di ghiaccio”, Altin Hoxha, albanese 28enne, autore, tra l’altro, di una rapina nella villa perugina dell’allenatore del Lecce ed evaso proprio nella mattinata di sabato da Regina Coeli.

Uno a zero, gol su rigore, 3 punti e a casa, con quella concretezza sparagnina e spartana che serve per salvarsi.

DI MISURA: FINALMENTE LA FELICITÀ  Stanca e svogliata, la Fiorentina si è vista solo nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gioco dal ritmo lento e compassato. Il Lecce però si dimostra più maturo e rimane compatto quanto basta, confermando la solidità del centrocampo già sfoggiata in casa contro la Juventus.

I difensori ci mettono attenzione, Benassi l’istinto e il setto nasale, costretto a uscire in barella e sostituito da Julio Sergio, mai pericolosamente impegnato. Poche nuove, invece, dall’attacco, con prestazioni da minimo sindacale, comunque utili, seppur non dilettevoli.

LA RINCORSA – Con un’altra vittoria in trasferta, ancora una volta nell’Appennino, il Lecce muove la classifica proprio nel giorno dello scontro tra Cesena e Novara. I romagnoli trionfano mentre il Novara scivola in ultima posizione, facendo avanzare i ragazzi di Cosmi grazie a un gol di differenza reti (-16 il Lecce, -17 il Novara).

Questi tre punti pesanti ricordano molto da vicino quelli ottenuti di questi tempi l’anno scorso, sempre in trasferta, sempre di misura, a Roma contro la Lazio. Era il 9 gennaio e la vittoria arrivò dopo una sconfitta in casa nel derby contro il Bari, nel giorno dell’Epifania.

Di lì in poi, arrivarono quattro risultati utili, sei punti, dopo i pareggi in casa con Milan e Cesena e dopo il punticino di Firenze e la vittoria di Parma.

QUELLO CHE CI ASPETTA – L’auspicio è che si possa solo far meglio e soprattutto che la vittoria al Franchi abbia dato il via a una settimana decisiva per il mercato, con la partenza certa di Mesbah verso il Milan e le incognite nella casella arrivi.

Domenica prossima si chiuderà al Via del Mare il girone d’andata e l’occasione è ghiotta per festeggiare il primo successo in casa della stagione. Finalmente per Cosmi l’avversario è alla portata: sarà quel Chievo, reduce dalla vittoria contro il Palermo al Bentegodi, che ultimamente ha alternato un risultato positivo a uno negativo.

Le buone premesse, anche nell’almanacco, ci sono, ma “Lecce-Juventus, hanno ora in tasca la possibilità low cost di sostenere i giallorossi anche contro Pellissier e soci.

Per i tifosi veri, è questa l’occasione giusta per dare un segnale alla squadra e alla società e rispondere alla chiamata di Serse Cosmi tenendo vivo un sogno e un patrimonio di tutto il Salento.cos