LECCE – Giacomazzi: “Siamo ultimi non a caso, c’è chi non sta facendo bene”
"Mancano ancora ventuno partite e la salvezza è ancora possibile": il momento è delicato, ma capitan Giacomazzi prova a risollevare l'umore dell'ambiente giallorosso con una ventata di ottimismo in vista delle prossime partite di campionato.
Il centrocampista uruguaiano – sedici presenze e due gol nel campionato in corso – è consapevole che il percorso salvezza per il Lecce è sempre più in salita, ma crede fermamente nelle qualità della "sua" squadra, finora rimaste inespresse: "Dobbiamo continuare a seguire tutto quello che ci dice l'allenatore durante la settimana – spiega Giacomazzi- e cominciare a fare punti. La nostra è una situazione difficile e delicata, ma dobbiamo andare avanti e pensare che ci sono ancora tante partite a nostra disposizione. Se siamo ultimi non è un caso ed è perchè c'è gente in squadra che non sta facendo bene. Io mi prendo tutte le mie responsabilità – aggiunge – e noi anziani dobbiamo guidare i più giovani e prenderci le responsabilità maggiori di questa situazione. Dobbiamo ripartire dalle ultime tre prestazioni, ma non dal primo tempo con l'Inter che non mi e' piaciuto, e cercare di non ripetere le ingenuità di sempre. Dobbiamo cercare di dare il massimo e giocare sempre con umiltà".
Domenica il Lecce affronterà la Fiorentina al "Franchi" e per il capitano giallorosso sarà una partita ricca di "incroci" particolari: "A Firenze rincontrerò Corvino – continua l'uruguagio – che è stato quello che mi ha portato in Italia e dato la possibilità di giocare in Europa e nel Lecce, ho un ottimo ricordo di lui ed è un grande professionista. Stessa cosa posso dire di Delio Rossi che è un grandissimo allenatore e con cui il Lecce nella stagione 2003-04 fece un miracolo, ma quella era una squadra diversa e con giocatori diversi e non è un bene fare paragoni. In quella stagione con il mercato di riparazione aggiustammo un po' le cose e poi anche chi come Chevanton, Cassetti e Ledesma che non avevano fatto un bel girone d'andata, fecero la differenza. Ora pensiamo alla Fiorentina e ai suoi pericoli. Jovetic mi preoccupa – conclude il centrocampista giallorosso – ma noi dobbiamo guardare in casa nostra perchè se mettiamo il giusto entusiasmo abbiamo dimostrato di poter fare bene anche con squadre come la Juventus".
