SALENT SCOUT – Paolo Rizzo, il ‘Soldatino’ made in Salento
È una delle note più liete della stagione, il nuovo che avanza nel calcio salentino. Continua a stupire Paolo Rizzo, vera e propria rivelazione nel campionato di Serie D, vent’anni appena compiuti e un futuro prestigioso ad attenderlo. Lo abbiamo intervistato in esclusiva, ripercorrendo insieme a lui i suoi esordi, i suoi miti e tutte le tappe che hanno segnato la sua giovane carriera, sino all’attuale esperienza di Trani.
Rizzo approda giovanissimo nel settore giovanile del Lecce, debuttando sotto età nel campionato allievi del 2008. Il fattore anagrafico non lo penalizza, impressionando da subito per qualità e temperamento da veterano. “Devo ringraziare mister Rubinacci”, puntualizza Rizzo, “ha sempre creduto in me fin dal primo giorno, in un momento delicato per ogni ragazzo che si affaccia al mondo del calcio. Non smetterò mai di essergli grato”.
“Soldatino”, nomignolo legato alla sua somiglianza calcistica con Angelo Di Livio, si disimpegna indifferentemente da terzino o esterno alto e, anche per questa sua duttilità, l’approdo in Primavera (nella foto in basso) non tarda ad arrivare. Vi entra in pianta stabile nel 2009 quando, al termine della stagione, la società giallorossa procede inspiegabilmente allo svincolo.
Numerose squadre si accostano al suo nome, club di caratura nazionale come Rimini e Casertana sembrano interessate alle sue prestazioni; Rizzo però decide di restare in provincia, accasandosi al Sogliano. Una stagione nel campionato d’eccellenza pugliese, a maturare tra i grandi.
La svolta nell’estate 2011, con la firma per il Nardò. Qui si impone come uno dei talenti più in vista della categoria, interpretando il ruolo con impegno e sacrificio tali da renderlo un beniamino tra i tifosi: “Per la mia crescita calcistica l’approdo a Nardò è stato decisivo. In maglia granata ho vissuto sei mesi fantastici. Mi resta uno splendido ricordo della travolgente passione dei tifosi”. L’esperienza neretina però, cronaca dei giorni nostri, si interrompe bruscamente, la crisi societaria porta allo scioglimento del contratto, con il conseguente passaggio al Trani.
I suoi idoli Maldini e Zanetti, “due icone in assoluto per chi gioca nel mio ruolo, e non solo. Della nuova generazione seguo con interesse Lahm e Dani Alves”. In bocca al lupo, Soldatino.
