LECCE – Moriero su Facebook: “Tifosi, ritornate ad essere il 12° uomo in campo”
Una delle tante “maledette domeniche”, quella di Lecce-Juve, raccontata da Checco Moriero, bandiera giallorossa. Le speranze di una giornata di festa e di uno stadio colorato, per lo più, di giallorosso, completamente disattese. È evidente l’amarezza dell’ex calciatore del Lecce ed attuale allenatore del Lugano, che pervade il suo post su Facebook, reso pubblico pochi minuti dopo la mezzanotte di oggi.
Vi riportiamo, integralmente, lo status di Moriero: “Vi racconto la mia domenica…. Mi sveglio faccio colazione veloce e penso: oggi vado allo stadio.. Tanti ricordi.. penserò: vai Kekko oggi lo stadio è pieno di gente, chi porterà sciarpe, chi bandiere, sarà una grande festa tutta giallorossa. Alle 14.45 faccio la fila e finalmente sono nel mio stadio (quante battaglie) ma di bandiere giallorosse ne vedo poche. Anzi, è tutto bianconero, e penso dentro di me: Kekko hai sbagliato stadio, questo non è quel posto dove tu lottavi per la maglia, dove tutti erano orgogliosi di quei colori, dove tutte le squadre, quando prima della gara andavano a verificare il terreno di gioco, venivano sovrastate dalla personalità del mio pubblico che si faceva sentire e ci caricava a mille. Mi dispiace, ma ho preferito tornare a casa. Non potevo vedere il mio stadio sovrastato dagli avversari. Eravamo veramente pochi e quindi mi domando: che succede? È vero, i tifosi sono uguali, l’entusiasmo salentino no. Il Lecce si deve salvare in casa grazie al nostro tifo, non possiamo permetterci di perdere il nostro 12° uomo in campo! Perché sono loro che ci aiutano nei momenti difficili e meritano tanto per tutti i sacrifici che fanno per pagare il biglietto. Non voglio più vedere cose così, fa male per uno che come me e tanti altri ha lottato per rendere Lecce e il Lecce una squadra di grande rispetto. Quindi lasciate le polemiche da parte e tornate a essere quelli che con i vostri cori ci hanno permesso di fare la storia. Non mollate mai… come voi ci avete insegnato, e prendiamoci quello che è nostro: la serie A. Un saluto da un leccese amante della propria terra e di quei colori che, come voi, porto nel cuore e anche come seconda pelle. Il Lecce non può permettersi di retrocedere. Vi prego non mollate, lasciate le vostre giuste considerazioni alla fine del campionato, aiutate la squadra a tornare a vincere. Con orgoglio un tifoso leccese, Kekko Moriero”.
